Pranzo a domicilio: presenza giornaliera oltre l’aiuto concreto

L’ASSOCIAZIONE. Dal 1999 al Centro anziani di Valtesse, un sostegno a restare a vivere in casa. Anche a Ferragosto. Il trasporto alle visite mediche, 150 volontari di «Aiuto per l’Autonomia».

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«Sono caduta per terra e sono rimasta lì un giorno senza che nessuno mi aiutasse. Prima prendevo il pasto solo tre volte a settimana. Adesso lo prendo tutti i giorni, perché almeno qualcuno sa se sono viva». È una delle risposte raccolte dall’associazione Aiuto per l’Autonomia nel questionario di soddisfazione rivolto agli utenti. Una frase che racconta bene il valore di un servizio che, ogni mattina, tutti i giorni dell’anno, entra nelle case di centinaia di bergamaschi. Per molti il pranzo consegnato a domicilio è un aiuto concreto. Per altri è soprattutto la certezza che qualcuno busserà alla porta, si accorgerà se qualcosa non va e, se necessario, farà scattare la rete dei soccorsi. Per questo l’associazione non si ferma mai: nemmeno a Ferragosto, nemmeno quando tutti sono in ferie.

L’attività nasce nel 1999 all’interno del Centro anziani di Valtesse e nel 2008 diventa ufficialmente Aiuto per l’Autonomia. Da allora la missione è sempre la stessa: aiutare le persone anziane e fragili a restare il più a lungo possibile nella propria casa: «L’obiettivo è sempre stato quello di favorire la permanenza nel proprio ambiente di vita. Per chi non riesce più a fare la spesa o a prepararsi il pranzo, poter contare su questo servizio significa mantenere un pezzo della propria autonomia», spiega il presidente Ivan Cortinovis. Due i progetti portati avanti dall’associazione in questi anni: «Ol Disnà», che consegna pasti a domicilio ai residenti di Bergamo con più di 75 anni (al costo di 5,50 euro) ma anche alle persone fragili segnalate dai Servizi sociali, e «Autoamica», il servizio di trasporto verso ospedali, ambulatori e strutture sanitarie per chi non ha la possibilità di raggiungerli autonomamente. A raccontarli sono anche i numeri. Nel 2025 il solo Ol Disnà ha consegnato 121.130 pasti a 655 persone, percorrendo circa 60mila chilometri. Ogni giorno vengono distribuiti tra i 360 e i 400 pasti, dal lunedì alla domenica, senza alcuna interruzione.

Accompagnate 205 persone

Accanto a questo servizio c’è Autoamica, che nel 2025 ha accompagnato gratuitamente 205 persone, effettuando 1.014 trasporti grazie a 28 volontari che mettono a disposizione la propria auto. «Una volta ci si spostava soprattutto tra Bergamo, Seriate e Ponte San Pietro. Oggi capita di accompagnare le persone fino a Zingonia, Trescore, Clusone, San Pellegrino e qualche volta anche fuori provincia. Le strutture sanitarie sono sempre più lontane e, per chi è solo, raggiungere una visita può diventare un problema», commenta Cortinovis.

Dietro queste cifre ci sono circa 150 volontari stabili, volti ormai divenuti familiari e mani disponibili, che rendono possibile il tutto. Ogni mattina, all’alba, una ventina di loro si ritrova per preparare le consegne e raggiungere le abitazioni prima di mezzogiorno. «Molti dei nostri volontari hanno un’età simile a quella degli utenti», rivela il presidente con un sorriso. Forse per questo, spesso, si creano relazioni profonde. C’è chi lascia una scatolina di caramelle fuori dalla porta per ringraziare i volontari, chi aspetta il loro arrivo per fare due chiacchiere.

Un significato più grande

Ed è proprio in quei pochi minuti trascorsi davanti a un portone che il servizio assume un significato ancora più grande: «Se troviamo un pasto rimasto fuori dalla porta o qualcosa che ci insospettisce, cerchiamo subito di contattare la persona di riferimento o i servizi competenti», prosegue. L’attività garantisce così non solo il diritto al cibo, ma anche un monitoraggio quotidiano e un aiuto prezioso per i caregiver. Spesso, infatti, più che la povertà o la malattia, è la solitudine il vero problema degli utenti: «In una città dove molte famiglie sono piccole e spesso i figli e i parenti sono lontani, tanti restano soli. E questa condizione purtroppo è molto diffusa e - conclude Cortinovis - attraversa tutte le condizioni socio-economiche».

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