In Antartide inizia la campagna di ricerca invernale

In Antartide è tutto pronto per la campagna di ricerca invernale, presso la base Concordia, mentre a Baia Terra Nova chiude la stazione Mario Zucchelli. Qui si è conclusa la 39/a campagna estiva, che proseguirà fino all'inizio di marzo sulla rompighiaccio Laura Bassi.

La campagna invernale è appena iniziata presso la base italo-francese Concordia, sul plateau antartico, a oltre 3.000 metri di altezza e a 1.200 chilometri dalla costa. Come quella estiva, anche questa è condotta nell'ambito del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide, finanziato dal ministero dell'Università e della Ricerca e gestito dal Consiglio nazionale delle ricerche per il coordinamento scientifico, dall'Enea per la logistica delle attività presso le basi antartiche e dall'Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale per la gestione tecnica e scientifica della sua nave da ricerca, Laura Bassi.

In 13, fra ricercatori e tecnici, si preparano ad affrontare il lavoro durante l'inverno antartico. Di questi sei sono italiani, sei dell'Istituto polare francese Paul Emile Victor, più un medico dell'Agenzia Spaziale Europea. Insieme, lavoreranno a 29 progetti di fisica e chimica dell'atmosfera e biomedicina, oltre a occuparsi della manutenzione della base. Nella stazione 'Mario Zucchelli' e a bordo della nave 'Laura Bassi' hanno lavorato 130 tra ricercatori e tecnici impegnati in 31 progetti su scienze dell'atmosfera, geologia, paleoclima, biologia, oceanografia e astronomia. La spedizione è stata supportata anche dalle Forze Armate, che hanno partecipato con 16 esperti.

"Nel corso di questa 39/a campagna estiva abbiamo visto in azione 31 progetti di ricerca dai quali ci aspettiamo di ricavare rilevanti dati scientifici nel campo delle scienze dell'atmosfera, della geologia, paleoclimatologia, biologia, oceanografia e astronomia", afferma Carlo Barbante, direttore dell'Istituto di scienze polari del Cnr.

"Continueremo a ricevere dati dai sistemi di acquisizione automatici, dagli osservatori permanenti e dalla nave Laura Bassi, che lascerà la zona antartica solo a inizio marzo. Uno sforzo importante che ha messo in luce come l'azione coordinata di università ed enti di ricerca supportata dalla logistica possa produrre scienza ad altissimo livello". Per Elena Campana, responsabile dell'Unità tecnica Antartide dell'Enea, "anche quest'anno tutti gli obiettivi programmati sono stati raggiunti, grazie al supporto del personale tecnico e scientifico che ha operato in Antartide, ma anche grazie al contribuito di quanti hanno lavorato dall'Italia pianificando le diverse attività e garantendo tutti gli approvvigionamenti necessari".

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