La stesso algoritmo che vince a scacchi ora progetta proteine

La stessa tecnica che permette all'Intelligenza artificiale di giocare a scacchi e a Go adesso aiuta a progettare proteine e nuovi anticorpi. A dimostrane le potenzialita' anche in ambito biomedico, nel risolvere puzzle molecolari, è lo studio pubblicato sulla rivista Science coordinato da David Bake r, dell'Universita' di Washington a Seattle. Il suo risultato è stato indicato da Science come ricerca dell'anno nel 2021 e vincitore nello stesso anno del premio Breakthrough nelle scienze della vita.

I software di intelligenza artificiale possono usare varie tecniche di elaborazione dei dati e ogni tecnica offre dei vantaggi specifici in base al tipo di applicazione o risultato che si vuole ottenere. Una di queste e' detta di Apprendimento per rinforzo (Reinforcement learning) in cui la macchina apprende rapidamente attraverso delle 'ricompense' che possono essere positive o negative. Una tecnica derivata dal piu' vasto settore del Machine learnig, o Apprendimento automatico, e che si e' dimostrata ideale in particolare nell'imparare a giocare a scacchi e Go, due giochi molto complessi che fino a pochi anni fa venivano ritenuti impossibili per qualsiasi macchina.

"I nostri risultati mostrano che l'Apprendimento per rinforzo puo' fare molto piu' che padroneggiare i giochi da tavolo", ha detto Baker. "Una volta addestrato a risolvere problemi annosi nella scienza delle proteine - ha aggiunto - il software si e' distinto nella creazione di molecole utili tanto che se applicassimo questo metodo ai giusti problemi di ricerca si potrebbero accelerare una grande varieta' di problemi".

Lo stesso algoritmo usato finora nel mondo dei giochi si e' infatti confrontato con l'identificazione di nuove molecole capaci di interagire con le proteine, ossia risolvere una sorta di puzzle in cui la difficolta' e' quella di disegnare le tessere mancanti che devono trovare l'incastro perfetto con la proteina, e cosi' 'attivarla'. Riuscire a farlo in modo rapido e preciso potra' aiutare a disegnare nuovi anticorpi e farmaci in modo molto piu' rapido.

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