Christo e il ponte galleggiante sul lago Legambiente: no parcheggi, sì al treno
Il rendering della passerella sul lago d'Iseo pensata da Chisto

Christo e il ponte galleggiante sul lago
Legambiente: no parcheggi, sì al treno

Legambiente dice no al maxi parcheggio di Rovato che dovrebbe consentire ai turisti di visitare il ponte di Christo che a metà giugno attraverserà il lago d’Iseo da Sulzano a Montisola.

Meglio pensare al treno, dicono Dario Balotta e Giovanni Manfredi dei circoli di Legambiente del Basso Sebino e della Franciacorta. «Gli organizzatori dell’evento dovrebbero dire forte e chiaro che si invitano vivamente i potenziali visitatori (che speriamo siano molti) a lasciare a casa l’automobile e a venire in treno a Sulzano oltre che in traghetto o con navette autobus. Solo così sarà loro assicurata per loro una bella giornata dall’inizio alla fine».

«Come avvenuto per Expo - scrivono -, dove il pressing mediatico per la sostenibilità dell’evento e il massimo utilizzo della rete su ferro hanno fatto si che 57% dei visitatori facesse la scelta giusta. Infatti i 22 mila posti auto di Rho Fiera Expo sono rimasti praticamente vuoti».

Il progetto della passarella sul lago d'Iseo

Il progetto della passarella sul lago d'Iseo
(Foto by San Marco)

Non piace a Balotta e Manfredi l’ipotesi del maxi parcheggio parcheggio: «L’idea del Sindaco di Rovato di utilizzare l’area mercantale, come parcheggio temporaneo per l’evento di Chirsto, è sbagliata e controproducente. In pieno centro, a ridosso del borgo antico mettere a disposizione un maxi parcheggio ed autorizzare quindi l’ingresso di 2.500 automobili al giorno (che in entrata ed uscita diventerebbero 5 mila transiti) provocherebbe intasamenti e pesanti disagi alla popolazione residente. I transiti automobilistici dal casello dell’A4 al centro congestionerebbero la viabilità con negativi effetti sull’inquinamento dell’aria, provocati dalla concentrazione delle emissioni».

«Sorprende - scrivono da Legambiente - che Rovato sia stata individuata dagli organizzatori dell’evento come maxi-parcheggio d’interscambio (automobile-autobus), piuttosto che essere utilizzata come stazione di interscambio della rete FS proveniente da Bergamo e Milano con quella delle FNM per Sulzano. La stazione ferroviaria di Rovato potrebbe avere la stessa funzione e lo stesso successo d’interscambio ferroviario che ha avuto Treviglio durante l’Expo. Non solo. Sarebbe un autogol clamoroso non utilizzare la linea Rovato Iseo Sulzano, da alcuni anni riaperta al traffico, con l’infrastruttura ferroviaria potenziata, come polo ovest di collegamento ferroviario con Sulzano. Quello est è Brescia dove si può contare su un’altra linea delle FNM che collega Sulzano».

«Ai visitatori che invece non seguiranno l’invito degli organizzatori di scegliere il treno fin da casa per raggiungere l’opera dell’artista Christo sarebbe da destinare a parcheggio auto l’area delle feste di partito estive e delle manifestazioni circensi. Uno spazio con mille posti a disposizione non sarebbe affatto trascurabile e non avrebbe alcun impatto sulla viabilità e sui residenti».


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