«Ci sono ancora persone oneste» Una abita a Foresto Sparso

«Ci sono ancora persone oneste»
Una abita a Foresto Sparso

Ingegnere di Torino aveva perso il portafogli in treno: l’ha trovato e restituito un imprenditore tornato dall’Etiopia al paese. «Un grazie di tutto cuore».

Torino, l’Etiopia, Foresto Sparso. Il triangolo dei bei gesti ha l’epilogo - un epilogo lieto - bergamasco: «Ma ho fatto una cosa normale, niente di che», si schermisce il protagonista. È il racconto di un portafoglio smarrito, ritrovato e infine riconsegnato: a volte, anche la normalità fa notizia. Era qualche giorno fa, il 4 maggio, pomeriggio. Pierangelo Chiara, 79 anni, pensionato torinese, una vita spesa come ingegnere all’Eni, è sul treno Milano-Bergamo: il portafogli gli scivola dalla tasca e resta lì, accanto al sedile, ma il signor Chiara non se ne accorge e - una volta giunto a destinazione - s’allontana dalla carrozza con tranquillità. Solo dopo poco si rende conto che qualcosa, qualcosa di prezioso, gli manca. Il borsellino nel frattempo lo notano altre persone. Qualcuno stava allungando le mani con intenzioni non «chiarissime», ma un «paladino» l’ha preso prima di tutti gli altri, per restituirlo al legittimo proprietario.

Approfondisci di più l’argomento acquistando a 0.99 euro la copia digitale de L’Eco di Bergamo del 21 maggio 2018

© RIPRODUZIONE RISERVATA