Sarnico, lutto  per il papà morto sul lavoro Oggi una veglia per ricordarlo
Ambulanza e Vigili del fuoco davanti alla ditta meccanica a Capriolo in cui è morto Oscar Belotti

Sarnico, lutto per il papà morto sul lavoro
Oggi una veglia per ricordarlo

Oscar Belotti, 35 anni, giovedì ha perso la vita mentre lavorava con un tornio.
Al vaglio la dinamica.

Verrà portata oggi pomeriggio (1 giugno) a Sarnico, direttamente dagli Spedali Civili di Brescia dopo il dissequestro della salma da parte dell’Autorità giudiziaria avvenuto in mattinata, la salma di Oscar Belotti, l’operaio 35enne bergamasco padre di tre figli morto nell’infortunio sul lavoro giovedì a Capriolo, nella azienda meccanica nella quale lavorava.

Secondo le volontà dei parenti, la camera ardente sarà allestita nell’abitazione di famiglia a Sarnico in via dei Mille, dove Oscar Belotti abitava prima di trasferirsi a Capriolo nel 2009. Domani (domenica 2 giugno) alle 17 è prevista una veglia e i funerali si terranno lunedì nella chiesa parrocchiale di San Martino a Sarnico, alle 14,30. A seguire la tumulazione nel cimitero comunale.

Oscar Belotti, operaio specializzato alla «Tur-Meccanica Srl», è morto giovedì verso le 16 dopo essere rimasto schiacciato dai meccanismi di un tornio sul quale stava operando. L’operaio è rimasto agganciato accidentalmente al macchinario, non riuscendo a svincolarsi. Inutili i soccorsi da parte del personale sanitario del 118, che aveva inviato nell’azienda una ambulanza e l’auto medica. Sul posto anche i vigili del fuoco di Brescia e Palazzolo Sull’Oglio. In questi giorni sono continuate le indagini da parte dei carabinieri di Capriolo e le verifiche tecniche dei tecnici Ats di Rovato, con l’obiettivo di stabilire la dinamica dell’accaduto e le responsabilità.

Nei due centri della zona lago, Capriolo e Sarnico, sono soprattutto momenti di tristezza e dolore. Oscar Belotti, viveva sul monte di Capriolo con la moglie Marina ed i tre piccoli figli, ma non aveva mai abbandonato la sua Sarnico, dove tuttora vivono la mamma Nives ed i fratelli Elia e Mosè. Una cittadina che in queste ore si sta strigendo alla famiglia nell’attesa di dare al 35enne l’ultimo saluto.


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