Masso di un metro cubo caduto Riapre la litoranea dopo il maltempo
Masso caduto nel versante di monte sulla litoranea del Sebino a Riva di Solto

Masso di un metro cubo caduto
Riapre la litoranea dopo il maltempo

La litoranea del lago d’Iseo è stata riaperta nel tardo pomeriggio di venerdì 5 aprile dopo che la pioggia abbondante aveva causato la caduta di un grosso masso a Riva di Solto.

La litoranea del lago d’Iseo è stata riaperta nel tardo pomeriggio di venerdì 5 aprile dopo che la pioggia abbondante dei giorni scorsi aveva causato la caduta di un grosso masso in località Zu, nel territorio di Riva di Solto. La ex statale 469 è stata riaperta alle 17.45 a tempo di record per limitare i disagi grazie al lavoro incessante dei rocciatori dell’Impresa Severo Piantoni che non si sono fermati per tutta la giornata pur di bonificare la parete della 469 sulla Sebina occidentale.

La litoranea si conferma uno dei punti più critici del territorio bergamasco per quanto riguarda l’esposizione al rischio idrogeologico: sono bastate poche ore di pioggia abbondante, tra mercoledì sera e giovedì mattina, e a Zù, nel territorio di Riva di Solto, l’ennesimo smottamento verificatosi sul versante roccioso che sovrasta l’ex statale 469 ha fatto precipitare sulla carreggiata un masso da oltre un metro cubo e pesante almeno una tonnellata e mezzo.

«Purtroppo il nostro territorio si conferma estremamente fragile – sottolinea Romeo Lazzaroni, del gruppo di Protezione Civile dell’Ana di Tavernola, arrivato a Riva di Solto per rendersi conto della situazione – ha bisogno di interventi, in particolare questo tratto: fra la galleria di Portirone e Zù si verifica l’80% di queste frane e di queste cadute massi. Servirebbe, come diceva l’ingegner Renato Stilliti della Provincia di Bergamo già vent’anni fa, un grande paramassi lungo tutto questo tratto di rivierasca».


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