«Nicolò, nulla di te andrà perduto» A Viadanica è il giorno delle lacrime
La bara di Nicolò Celestini arriva sul sagrato della parrocchiale di Viadanica (Foto by Luca Cuni)

«Nicolò, nulla di te andrà perduto»
A Viadanica è il giorno delle lacrime

Alle 16 si sono svolti i funerali del giovane 23enne Nicolò Celestini, morto in un incidente in moto a Clusane nella notte tra domenica 3 e lunedì 4 giugno.

Un lungo e commosso applauso ha accolto la bara di Nicolò Celestini, sul sagrato della chiesa parrocchiale di Viadanica. Erano un migliaio le persone che hanno voluto dare l’ultimo saluto a Nicolò con un caloroso abbraccio alla famiglia e a tutti i suoi cari.

Alle 16 di mercoledì 6 giugno Viadanica si è fermata per rendere omaggio a Nicolò Celestini, il 23enne morto nella notte tra domenica 3 e lunedì 4 giugno sulla strada che unisce Iseo a Sarnico. Sulla moto c’era anche Marta, 22 anni che è ancora ricoverata in gravi condizioni all’ospedale di Brescia. Nella celebrazione il pensiero è andato anche a lei che sta lottando tra la vita e la morte.

Nell’omelia padre Gino Toppan, direttore dell’Istituto scolastico Madonna della neve di Adro, dove il 22enne aveva studiato, ha detto: «Nicolò è vivente in Cristo. Lui conosce la profondità del nostro cuore. Porsi di fronte alla morte non è mai facile, soprattutto a questa età. Ma niente di Nicolò, dico a mamma, papà, alla sorellina e agli amici, andrà perduto. È un addio verso la Ressurrezione».

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