A Foppolo come sull’Himalaya In spedizione con Simone Moro

A Foppolo come sull’Himalaya
In spedizione con Simone Moro

L’emozione e la fatica di allestire un campo base per una spedizione in montagna. Da vivere con gli insegnamenti e i racconti dell’alpinista Simone Moro.

Venerdì notte a Foppolo si potrà fare. Sarà il primo appuntamento, voluto dalla Devil Peak-Foppolo Ski di Massimo Moretti e Giacomo Martignon, in collaborazione con Moro. La montagna non è solo sci, non è solo seggiovie. La montagna è tanto, tantissimo altro.

Da qui il progetto «Mountain 360°», per «vivere lo sport in montagna in tutti i suoi aspetti, in inverno, in estate: sci, scialpinismo, freestyle, escursionismo, alpinismo», dice Alessandro Mazzoleni, coordinatore del progetto con Moro e l’alpinista Miky Oprandi. Ecco allora l’esperienza di montare un campo base, quindi «una notte intera per essere proiettati in una vera spedizione, in ambiente alpino e con lo storytelling di Simone Moro». Prima che l’alpinista bergamasco, il 22 gennaio, parta per la Siberia, insieme a Tamara Lunger, per una nuova impresa: scalare il Pik Pobeda, 3.003 metri, nel cuore della regione del Chersky Range.

La montagna più fredda della terra. Mai nessuno l’ha conquistata in inverno. L’allestimento del campo base sarà sulle montagne circostanti Foppolo, si raggiungerà a piedi e la partecipazione è aperta ad adulti e ragazzi (max 15 per questo primo appuntamento, ne sono previsti altri in seguito).

Approfondisci di più l’argomento acquistando a 0.99 euro la copia digitale dell’Eco di Bergamo del 3 gennaio 2018

© RIPRODUZIONE RISERVATA