Al rifugio per ricaricarsi: al Madonna delle Nevi una vera ripartenza

Mezzoldo Ricco programma di iniziative: escursioni, ritiri e degustazioni guidate. Al centro, l’accoglienza di gruppi e famiglie. In arrivo colonnina per le bici elettriche e pranzi per sportivi.

Al rifugio per ricaricarsi: al Madonna delle Nevi una vera ripartenza
Il Rifugio Madonna delle Nevi, immerso nel verde

Per i bergamaschi, ma non solo, il Rifugio Madonna delle Nevi, incastonato tra le montagne di Mezzoldo, in alta Val Brembana, si candida ad essere luogo centrale di quella ripartenza post-pandemia che tutti si augurano non debba subire più ulteriori frenate. L’obiettivo, chiaro e ambizioso, è stato fissato dai rifugisti della struttura, di proprietà della Diocesi di Bergamo. «La pandemia – dichiara infatti Rosa Amigoni, che da anni gestisce il rifugio e che da giugno verrà affiancata dal nuovo innesto Lorenzo – ci ha costretti a stare in casa. Ora però, dopo oltre due anni, è arrivato il momento di ripartire davvero e vogliamo che il Rifugio Madonna delle Nevi sia parte integrante di questa ripartenza».

Tante sono le idee e le novità che già da maggio verranno proposte al rifugio e che vogliono essere quella marcia in più necessaria per il suo rilancio (domenica 22 maggio, ad esempio, sono già previste due escursioni organizzate per scoprire e conoscere l’alta Valle Brembana, da Mezzoldo al Passo San Marco, con il Giro delle Casere e il Passo San Simone; mentre da lunedì 23 a mercoledì 25 maggio si terranno tre giorni di spiritualità con riflessioni proposte da don Stefano Manfredi).

«Puntiamo sulla semplicità e sull’offrire alle persone quello che la natura dona»

Anche lo stare insieme sarà importante, «perché sentiamo – continua Amigoni – che è una di quelle cose che devono essere recuperate, perché c’è stato portato via a lungo dal Covid-19. E per recuperarlo proporremo ad esempio camminate, perché camminare vuol dire riprendere il tuo passo, la tua strada e il tuo respiro».

La stagione estiva

In estate, invece, l’attività forte e tradizione del rifugio è l’ospitalità dei gruppi di grest, oratori. «Per noi l’estate è fornire un servizio di ospitalità a questi gruppi (anche con possibilità di autogestione) e alle famiglie: quest’anno abbiamo già ricevuto diverse prenotazione da gruppi di famiglie che hanno deciso di tornare a fare le vacanze vicino a casa e in semplicità». E per intercettare ciclisti e non solo, sono in arrivo una colonnina di ricarica per le bici elettriche e pranzi per sportivi.

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