Foppolo ricorda   la valanga  Uccise 8 persone, due bimbi

Foppolo ricorda la valanga
Uccise 8 persone, due bimbi

Era la notte tra l’11 e il 12 gennaio 1977, 42 anni fa. All’una e 40, dal monte Arete, sopra Foppolo, si staccò una valanga che fece otto vittime. Tra loro anche due bambini di 8 e 12 anni.

Una tragedia che la piccola comunità dell’alta Valle Brembana non dimenticherà mai. Domani, alle 20, nella parrocchiale di Foppolo sarà celebrata una Messa.

Tra i soccorritori di quella notte c’era Alberto Piastri, del Servizio valanghe italiano e poi sindaco di Foppolo che nel documento ufficiale del Centro nivometeo di Bormio così racconta quelle ore: «Terminate le feste natalizie a Foppolo ritornò la tranquillità e solo poche decine di turisti rimasero in paese. Nella notte tra il 9 e il 10 gennaio iniziò a nevicare copiosamente, e già alla sera del 10 due valanghe provocarono l’interruzione dell’unica strada di accesso al paese, che risultava quindi completamente isolato (anche telefonicamente)».

«Durante l’intera giornata dell’11 – continua ancora nel racconto Piastri – la neve continuò a cadere incessante, superando il metro d’altezza. Nella notte del 12 gennaio, all’1,40, una valanga si staccò da poco sotto la vetta del monte Arete (2.227 metri) e, percorrendo il canale Vallesino, si abbatté sulla parte bassa dell’abitato di Foppolo, investendo condomini, abitazioni e chiesa. Le conseguenze della valanga apparvero subito tremende: nel solo condominio Brembo, parzialmente sventrato, si contarono cinque morti, che aggiunti ad altri tre in altri edifici, portarono il bilancio a otto (oltre a tre feriti): Maria Bianconi, 79 anni, con la nipotina Agostina, 8 anni, Valentino Lazzaroni, 32 anni, Antonietta Paganoni, 66 anni, con la figlia Gianna Monaci, 22 anni, Fabrizio Berera, 12 anni e i coniugi Antonio Paganoni, 57 anni, e Cordelia Bonandrini, 61 anni».

Il corpo di una delle vittime, Antonietta Paganoni, venne ritrovato solo cinque giorni dopo, a 200 metri di distanza dal condominio Brembo, dove dormiva.

Tra mille difficoltà iniziarono i soccorsi mentre fuori da Foppolo, isolato, ancora non si sapeva nulla di quanto accaduto.

Alle 2,30 una seconda valanga si staccò dalle pendici del monte Cadelle e si abbatté sulla parte mediana del paese. Investì due donne: una di esse riuscì a non farsi travolgere e a dare l’allarme, mentre la seconda, Graziella Carletti, di 24 anni, scomparve sotto la neve. Dopo oltre un’ora di ricerche venne recuperata, salva, grazie a un cane, a 300 metri dal punto in cui la era stata travolta. L’isolamento di Foppolo finì verso le 9,30, quando un radioamatore di Valbrembo intercettò un messaggio di aiuto. Finalmente, era ormai giorno, partirono i soccorsi dall’esterno, anche con gli elicotteri.

Domani, alle 20, nella parrocchiale di Foppolo, sarà celebrata una Messa a ricordo delle vittime.


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