Giro al ristorante per la festa del bimbo Continuano i controlli dei Carabinieri

Giro al ristorante per la festa del bimbo
Continuano i controlli dei Carabinieri

Un 43enne di Gandino fermato a Fiorano mentre faceva un sopralluogo per organizzare la festa del figlio di 10 anni in programma per metà giugno.

C’è persino un papà di 43 anni di Gandino che si è recato a Fiorano al Serio, in un ristorante con parco giochi, per effettuare una ricognizione per l’organizzazione della festa di compleanno del figlio che compirà 10 anni a metà giugno. Proseguono i controlli da parte dei Carabinieri del Comando provinciale di Bergamo, inerenti il mancato rispetto di quanto previsto dal Dpcm del 9 marzo e 11 marzo 2020.

Nella giornata di lunedì 23 marzo sono stati controllati circa un’ottantina di esercizi commerciali, oltre 900 veicoli per un totale di circa 1000 persone, le cui auto dichiarazioni verranno sottoposte a ulteriore verifica, e che hanno portato al deferimento di 41 soggetti ai sensi dell’art. 650 del codice penale per l’inosservanza di un provvedimento di un’autorità, che prevede la pena dell’arresto fino a 3 mesi o l’ammenda fino a 206 euro, nei confronti di persone che hanno fornito delle informazioni non esatte o comunque non sufficienti a giustificare la propria mobilità e, talvolta, dando giustificazioni alquanto fantasiose. È importante ricordare che auto dichiarazioni non corrispondenti al vero potrebbero comportare un’ulteriore denuncia ai sensi dell’art. 495 del Codice penale ovvero «falsa attestazione a un pubblico ufficiale» per il quale è prevista la pena della reclusione da uno a sei anni.

Qui potete scaricare l’autodichiarazione.

Oltre al caso del papà di Gandino, fermato dai carabinieri di Zogno, ai militari di Treviglio invece è capitato di fermare un giovane di 25 anni che girovagava per le vie di Calcio in cerca di una pizzeria aperta. I carabinieri di Bergamo hanno invece fermato due studenti che consumavano hashish dentro una vettura parcheggiata. Tre giovani non sono invece sfuggiti ai controlli dei carabinieri di Zogno mentre percorrevano vari comuni e altrettanti supermercati per fare la spesa.

In questi giorni i Carabinieri oltre a concorrere all’attuazione delle misure disposte dalle Autorità competenti per fronteggiare il rischio di diffusione del nuovo coronavirus, continuano a prodigarsi a sostegno e vicinanza alla popolazione, sensibili alle esigenze di informazione e rassicurazione espresse soprattutto dalle fasce più deboli, maggiormente nei piccoli centri abitati. Inoltre forniscono concreto ed assiduo supporto a quegli attori pubblici e privati, quali ospedali, farmacie, famiglie e singoli individui rendendo possibili i rifornimenti di bombole di ossigeno sanitario, medicinali e presidi sanitari, che attualmente presentano una situazione di particolare criticità. In particolare personale della Stazione Carabinieri di Zogno si recava con urgenza presso l’ospedale Papa Giovanni per prelevare farmaci necessari ad una famiglia in quarantena residente in Val Serina, consegnandoglieli presso la propria abitazione; mentre personale della Stazione di Grumello del Monte faceva pervenire ad una signora cinquacinquenne ricoverata presso l’Ospedale di Seriate oggetti personali indispensabili non altrimenti recapitabili in quanto tutti i familiari erano impossibilitati perché in quarantena domiciliare.


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