Mezzoldo, frana invade la casa «Svegliati dal boato, fuga con i bambini»

Mezzoldo, frana invade la casa
«Svegliati dal boato, fuga con i bambini»

Colata di fango nella notte, famiglia sfollata. Il racconto: «Paura e danni, avevamo segnalato i rischi».

La pioggia intensa che trasforma la strada provinciale in un fiume, la frana nel pieno della notte che invade il palazzo e una famiglia di quattro persone che, impaurita, fugge riuscendo a mettersi in salvo. È quanto successo la notte tra lunedì e martedì, a Mezzoldo, in una palazzina di cinque appartamenti a lato della strada Priula, alla fine del centro abitato salendo verso il passo San Marco.

Lo smottamento, per un fronte di 50 metri per 100, composto di fango, detriti e alberi, ha svegliato nella notte l’unica famiglia residente in uno dei cinque alloggi. La colata di fango, a seguito delle forti piogge, è entrata in casa attraverso la finestra del piano terra, mentre parte della frana ha tranciato i tubi del gas, causandone la fuoriuscita incontrollata. La prontezza di riflessi del papà, Stefano Lazzarini, 48 anni, che ha svegliato i famigliari al primo piano e aperto le finestre, ha consentito di evitare il peggio. La moglie Donata Manganoni, 42 anni, e i figli Michele di 8 anni e Cristina di 6, sono fuggiti con lui e stanno tutti bene. «Nel giro di poche ore è scesa un sacco di acqua dal prato – racconta la famiglia -. Allora siamo andati a monte a controllare la situazione. La strada provinciale corre sopra casa nostra, non ci sono tombini e in caso di pioggia incessante è facile che si crei un torrente il cui primo sbocco libero sono il tornante e il prato sottostante. Prato che si trova sopra la nostra casa».

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