Muore mentre taglia una pianta, San Pellegrino piange Giuseppe Ghisalberti: «Grande impegno per lo sport»
In sindaco Vittorio Milesi con Giuseppe Ghisalberti in occasione della consegna della benemerenza civica

Muore mentre taglia una pianta, San Pellegrino piange Giuseppe Ghisalberti: «Grande impegno per lo sport»

Classe 1943, sabato 3 aprile era salito alla sua baita a Branzi per fare manutenzioni. Tardava e la moglie è andata a cercarlo: l’ha trovato privo di sensi vicino all’albero. Appassionato di karate, era cittadino benemerito di San Pellegrino Terme. Il sindaco: «Si era ammalato di Covid, ma il suo fisico sportivo aveva vinto».

Gli è finita addosso la pianta che stava tagliando, nell’area attorno alla baita di montagna, nel territorio di Branzi. Un impatto che non ha dato scampo Giuseppe Ghisalberti, classe 1943 di San Pellegrino Terme. Stando a quello che è stato possibile ricostruire, l’uomo sarebbe salito in mattinata nella baita che si trova a Branzi, all’altezza del bivio delle strade che portano a Foppolo e Carona, un caseggiato non raggiunto da alcuna strada carrozzabile ma solo da una scalinata. Era lì da solo, nessuno avrebbe assistito alla tragedia. A trovarlo è stata la moglie che, non vedendolo rincasare per pranzo, si è preoccupata. Ha quindi deciso di raggiungere la baita per sincerarsi delle condizioni del marito, ma lo ha trovato privo di sensi a terra, a circa 15 metri da una grossa pianta. Subito ha lanciato l’allarme chiamando il numero unico di emergenza.

La Soreu alpina ha inviato in codice rosso di massima gravità l’elisoccorso, decollato da Como, e i tecnici della sesta delegazione orobica presenti in Valle Brembana. Data la difficoltà oggettiva ad atterrare e l’assenza di una strada, il pilota ha calato con il verricello a terra il personale sanitario, che ha raggiunto l’anziano e praticato le manovre rianimatorie fino a terminarle quando è stato chiaro che per il pensionato non c’era più nulla da fare.

Sul posto, per le procedure del caso, i carabinieri di Branzi. Una volta ottenuto il nulla osta allo spostamento, la salma è stata presa in carico dai tecnici del Soccorso alpino: è stata trasportata sulla barella portantina fino alla strada provinciale per attendere l’arrivo delle pompe funebri.

Ex dipendente Enel

Giuseppe Ghisalberti aveva 78 anni e abitava a Pregalleno di San Pellegrino. Aveva lavorato per l’Enel ma da diversi anni era in pensione. «Una persona molto conosciuta e stimata a San Pellegrino Terme - spiega il sindaco Vittorio Milesi - per via del suo impegno nella scuola di karate del paese, fondata da lui stesso, “Usd San Pellegrino Karate”. Un impegno sportivo coronato da tanti e importanti successi nelle competizioni a cui partecipavano i suoi atleti, a livelli sia nazionali, sia internazionali. Anche per questo motivo lo scorso anno avevamo deciso di premiarlo con la benemerenza civica di San Pellegrino, per riconoscere l’impegno profuso negli anni e il suo contributo a far conoscere la nostra cittadina in ambito sportivo».

«È un lutto che ci colpisce e che dispiace molto - continua Milesi - peraltro Giuseppe lo scorso anno aveva contratto il Covid, ma era riuscito a ristabilirsi molto bene, grazie forse anche alla sua costituzione da sportivo».

«Per la speciale passione per lo sport e le arti marziali - si legge sul riconoscimento consegnato lo scorso 12 dicembre - che lo hanno portato a promuovere, con grande entusiasmo, dedizione e particolare rigore, la pratica del karate nella nostra cittadina e per i numerosi prestigiosi risultati raggiunti che hanno consentito ai colori di San Pellegrino Terme di essere presenti sui gradini più alti del podio a livello nazionale e internazionale».


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