Valpredina, l’ospedale degli animali rischia la chiusura: «Salviamolo»

Valpredina, l’ospedale degli animali
rischia la chiusura: «Salviamolo»

In 16 anni di attività ha accolto 21.182 ospiti feriti, debilitati e malconci e più della metà sono stati curati, rimessi in forma e poi liberati. Ma ora ad aver bisogno di aiuto è proprio il Cras, il Centro recupero animali selvatici del Wwf a Valpredina, a Cenate Sopra: il pericolo di chiusura è concreto. Spiragli arrivano dall’assessore regionale: «Continuità garantita».

A fine mese, se non verranno rinnovate le convenzioni con le Province, causa il riordino delle competenze, il Cras sarà costretto a chiudere i battenti. «La struttura – fa sapere il responsabile del Cras Matteo Mauri – oltre a fornire risposte immediate e qualificate ai cittadini sul ritrovamento della fauna selvatica, con le proprie attrezzature sanitarie e chirurgiche sottopone a interventi e cure specifiche gli animali selvatici autoctoni, ma queste attività non sono più sostenibili per un’associazione ambientale senza un contributo pubblico».

Dal mondo ambientalista giunge un accorato appello per salvare gli animali selvatici feriti o bisognosi di cure del nostro territorio e quindi viene richiamata la sensibilità da parte di tutti coloro ai quali stanno a cuore l’ambiente e i suoi animali (parlamentari e consiglieri regionali bergamaschi, presidenti degli enti gestori di Parchi e Riserve naturali regionali, associazioni animaliste, Corpi di polizia) per azioni concrete onde sollecitare la Regione Lombardia. La Regione infatti oggi è l’unico ente in grado di risolvere il problema in quanto sono tornate di sua competenza le materie di gestione della fauna in riferimento al Piano faunistico venatorio regionale in capo alla Direzione generale Agricoltura. L’obiettivo è siglare a breve una convenzione con il Cras Wwf Valpredina, altrimenti sarà molto triste il futuro per la fauna che viene trovata in difficoltà sul territorio.

Una risposta è attesa entro il 1° aprile: per ora nulla di certo, ma qualche spiraglio sembra aprirsi. Dalla Ster (Sede territoriale regionale) di Bergamo si riesce a raccogliere la rassicurazione che Regione Lombardia intende lavorare in continuità con quanto compiuto fino ad ora dalla Provincia. Interpellato l’assessorato all’Agricoltura, Caccia e Pesca del Pirellone, si ha conferma che «la proposta di legge (Pdl 276) sul passaggio di competenze dalle Province a Regione Lombardia verrà discusso in aula martedì 15 marzo, e la competenza sarà regionale a tutti gli effetti dal 1° di aprile. A quel punto si cercherà di garantire la continuità dei servizi di assistenza alla fauna in difficoltà su tutto il territorio lombardo con dei provvedimenti amministrativi».


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