Da Tirana al lago d’Endine  «Investiamo nel turismo»

Da Tirana al lago d’Endine
«Investiamo nel turismo»

«Il lago ghiacciato è un forte richiamo per la gente. È un’attrazione turistica che andrebbe sfruttata. D’estate i bagnanti non mancano e l’Endine nonostante sia piccolo è un bello specchio d’acqua e basterebbero alcune idee per rilanciare la zona. Noi ci stiamo provando, perché crediamo in questo luogo e stiamo dando un volto completamente nuovo alla spiaggia».

A parlare così non è un bergamasco della Valle Cavallina, ma Aldo Kola, albanese che vive e lavora qui da oltre 25 anni. Assieme al fratello Vladimir ha messo in piedi da anni un’impresa, la Union Montaggi con sede a Pianico, che si è aggiudicata nel tempo svariate commesse, per alcune delle Acciaierie più importanti d’Italia. Originari di Tirana, in realtà non sono nuovi del settore turistico. In Albania, i loro familiari hanno un hotel, a Endine da alcuni mesi hanno invece aperto un b&b proprio di fronte all’ex Gerù, ora ribattezzato K-Beach.

È proprio questa striscia di spiaggia che i Kola intendono valorizzare e dopo le interminabili pratiche burocratiche ora sono entrate in funzione le ruspe che hanno abbattuto il vecchio chiosco-bar con la veranda per realizzare una struttura turistico-ricettiva su due piani e una grande terrazza, il tutto con materiali all’avanguardia, ampie vetrate, autosufficiente dal punto di vista energetico.

Il progetto è dell’architetto Pietro Maria Scarsi di Endine che ha dato un’impronta moderna e accattivante al nuovo K-Beach. Lo «scheletro» della struttura, in ferro, è stato realizzato nei cantieri dove Union Montaggi è stata impegnata nello smontaggio della Costa Concordia. Complessivamente occuperà circa 300 metri quadrati a piano terra, altri 300 di solarium e una terrazza di circa 150. Una parte sarà destinata a ristorante e un’altra a bar, ma gli ambienti si prestano naturalmente ad essere utilizzati anche per altre attività ricreative. All’esterno del locale saranno predisposti alcuni servizi a disposizione dei villeggianti, come i pedalò, le canoe e altro ancora.

I Kola hanno ottenuto in gestione l’area e si sono accollati l’onere non indifferente di realizzare la struttura. La concessione ha una durata di 25 anni e questo consentirà loro di gestire al meglio e con continuità la struttura. L’investimento non è di poco conto, i lavori sono iniziati da poco, ma per la prossima stagione estiva tutto dovrebbe essere ultimato.

Nei progetti dei due fratelli non vi è solo la classica discoteca all’aperto o il luogo di ritrovo per piccoli concerti, ma con l’architetto Scarsi hanno pensato anche di realizzare qualcosa per le scuole: l’habitat naturale si presta a lezioni all’aperto, alla scoperta delle rarità della vegetazione e della fauna del luogo. «Si potrebbero fare laboratori per bambini e ragazzi, presentare autori e libri, unire l’aspetto culturale a quello ricreativo». La sfida è stata lanciata. «Il turismo del lago d’Endine – conclude Kola – si può rilanciare». 


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