Dieci chilometri di rifiuti abbandonati  Sulla provinciale 91 spunta pure un divano
Rifiuti nel tratto fra Chiuduno e Costa di Mezzate

Dieci chilometri di rifiuti abbandonati
Sulla provinciale 91 spunta pure un divano

Da Grumello al Cassinone. Divani, latte di vernice, bottiglie, sedie da ufficio. Viaggio nella discarica a cielo aperto, che ogni giorno cresce un po’ di più.

Sporcizia, bottiglie di birra vuote, sacchi pieni di spazzatura indifferenziata, latte di vernici, sedie da ufficio imbottite, persino un divano a due posti. Insomma, una discarica a cielo aperto. È così che si presenta la Sp 91 nel tratto che da Grumello del Monte, in direzione di Bergamo, prosegue fino alla rotatoria tra Brusaporto e Cassinone. Una situazione di degrado che, specialmente in prossimità delle aree di sosta, va avanti da tempo ma che nei giorni scorsi ha suscitato ancor di più l’indignazione di cittadini e automobilisti, che non a caso hanno utilizzato i canali telematici per chiedere il ripristino di un ambiente pulito e decoroso.

A essere interessati maggiormente sono i territori di Grumello, Chiuduno, Costa di Mezzate e Bagnatica che vedono la strada in questione attraversare i campi a sud dei propri centri abitati, seguendo la linea che corre parallela all’autostrada A4. In una decina di chilometri il panorama è spesso scandito dalle montagnole di rifiuti indifferenziati abbandonati sul ciglio della strada da incivili che non hanno ancora compreso il funzionamento (e la comodità) del sistema di raccolta differenziata porta a porta.

Bonomelli: «Maleducati»

«Purtroppo la maleducazione è cosa nota, e non solo lungo questa strada - dice Mauro Bonomelli, consigliere provinciale delegato allo Sviluppo, grandi opere e infrastrutture - . Per la rimozione ci rifacciamo al buon senso e alla collaborazione tra Enti. La strada è provinciale, ma capita che intervengano i Comuni per smaltire i rifiuti. Evitiamo rigidità, visto che la priorità è rimuovere al più presto questi materiali. Il caso limite è rappresentato dagli abbandoni in territori confinanti che sono normalmente terreni coltivati di proprietà di privati, che sarebbero tenuti allo smaltimento, pur se ovviamente fastidioso per gli agricoltori. Per quanto riguarda le fototrappole, sono una possibilità, ma bisogna considerare la lunghezza delle strade provinciali e la difficoltà nell’esaminare tutte le istantanee registrate».

Locatelli: «Alta vigilanza»

Il problema dell’abbandono è registrato soprattutto nelle arterie viarie principali o nelle campagne, entrambe lontane dagli occhi vigili di residenti e Istituzioni. «Sebbene siamo molto attenti a identificare e sanzionare gli incivili all’interno dei confini del centro abitato, lì la competenza è della Provincia e noi non abbiamo telecamere in quella zona - spiega il sindaco di Chiuduno Stefano Locatelli -. Da anni notiamo che questi fenomeni si intensificano quando in qualche Comune della zona si decide di passare al calcolo della tariffa puntuale in materia di raccolta di rifiuti. Incivili e irresponsabili sono ancora presenti. Quando ci vengono segnalate criticità interveniamo sempre tempestivamente».


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