Fondi per la 42, si punta sull’Olimpiade  Viabilità: per la  Lombardia 473 milioni
La variante alla statale 42 è tra le opere finanziate con i fondi per i Giochi olimpici del 2026

Fondi per la 42, si punta sull’Olimpiade
Viabilità: per la Lombardia 473 milioni

473 milioni di euro per le opere destinate a migliorare la viabilità lombarda ritenute necessarie dal governo per la buona riuscita delle olimpiadi invernali 2026 Milano-Cortina.

È questa la cifra sulla quale Claudia Maria Terzi, assessore alle Infrastrutture, ai trasporti e alla mobilità sostenibile del Pirellone, ha avuto conferma venerdì a Roma nel corso di un incontro con il ministro dei trasporti e infrastrutture Paola de Micheli.

I soldi assegnati alla Lombardia sono quasi la metà del miliardo di euro complessivo previsto per il finanziamento degli interventi e sarà determinante per individuare le risorse con cui realizzare la variante alla statale 42 tra Trescore Balneario e Entratico: 5 chilometri di strada il cui progetto preliminare è stato reso noto una settimana fa e che prevede un investimento complessivo di 120 milioni di euro.

«L’elenco delle opere - precisa Terzi - sarà definito a breve in accordo con il ministero. Non dobbiamo perdere l’occasione per sviluppare le infrastrutture dei nostri territori: ci auguriamo che l’iter si riveli rapido, portando a compimento le opere per l’appuntamento olimpico. Il governo però deve attivarsi per semplificare le normative, i tempi sono stretti, non vogliamo rischiare di vedere infrastrutture incompiute».

La variante della strada che collega il Sebino e la val Cavallina a Bergamo e a Milano è tra le opere prioritarie per il governo: la nuova strada partirà dalla rotatoria al confine fra Trescore e Gorlago, attraverserà il territorio di Zandobbio fornendo un collegamento diretto con la zona industriale, bucherà la collina della Calvarola e si innesterà sul tracciato della statale 42 al confine tra Trescore e Entratico, a monte della rotatoria «Fornaci».

Il fatto che la variante sia nell’elenco preliminare condiviso fra Regione e Ministero dei lavori pubblici fa ben sperare per due ragioni. Anzitutto, perché è confermato l’orizzonte temporale entro cui la nuova strada dovrà essere realizzata, cioè entro il 2026. E poi perché il governo ha mantenuto le promesse fatte in sede di manovra di bilancio quando per la prima volta era stato annunciato che la variante sarebbe rientrata tra le opere da realizzare in vista dell’appuntamento a cinque cerchi.

A dare man forte, l’onorevole Maurizio Martina (Partito democratico) ha depositato un emendamento al provvedimento che convertirà in legge ordinaria il decreto legge noto come «decreto Rilancio» per assegnare al Contratto di programma di Anas 126,5 milioni di euro destinandoli alla realizzazione della variante. «Stiamo cercando di “blindare” i soldi necessari alla statale 42 - spiega Martina - o dai 473 milioni assegnati alla Lombardia per le Olimpiadi oppure nell’ambito del proprio strumento di programmazione economica e finanziaria, Anas avrà risorse necessarie per un’opera che la Provincia di Bergamo ha già atteso per troppo tempo ed è essenziale anche per gran parte della Lombardia e del Trentino».

Tra le altre opere bergamasche discusse da Terzi e dal ministro De Micheli ci sono anche il collegamento ferroviario tra l’aeroporto di Orio al Serio e la città di Bergamo, la variante di Cisano, la variante di Calolziocorte e il «salto di montone», cioè l’intersezione ferroviaria, di Treviglio.


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