«La mia Stefania, che amava cantare» Il commosso ricordo del marito

«La mia Stefania, che amava cantare»
Il commosso ricordo del marito

Il ricordo di Stefano Del Bello, che domenica ha accolto il feretro della moglie nella chiesina di San Rocco. L’incontro alle superiori, la figlia tanto attesa, la crisi superata: «Ci eravamo ritrovati ed era più bello di prima».

«Ci eravamo conosciuti da ragazzi, alle superiori insieme, ragioneria a Trescore. Prima amici, poi ci siamo messi insieme. Stefania era mia moglie e la mia migliore amica». Ad accogliere il feretro di Stefania Crotti, 42 anni, uccisa giovedì 17 gennaio, ieri a Gorlago c’era il marito Stefano Del Bello, che ha sostato da solo per un po’ nella chiesina di San Rocco dov’è allestita la camera ardente, prima che venisse aperta alla comunità, alle 14. «Le piaceva cantare, faceva parte del coro di Montello, lei e nostra figlia cantavano insieme, il più bel ricordo». Del Bello, che ieri è rimasto fino a tarda sera accanto al feretro della moglie, racconta della crisi della loro coppia, superata dopo la relazione con Chiara Alessandri, in carcere per l’omicidio di Stefania Crotti. «Io e mia moglie ci eravamo ritrovati ed eravamo felici, più di prima. Ora voglio solo pensare a nostra figlia. La giustizia farà il suo corso, ma nulla mi restituirà Stefania».


Approfondisci di più l’argomento acquistando a 0.99 euro la copia digitale de L’Eco di Bergamo del 28 gennaio 2019

© RIPRODUZIONE RISERVATA