Rita, la voce che incanta X Factor «Io che non volevo uscire sul palco»
Rita Bellanza (Foto by profilo Facebook)

Rita, la voce che incanta X Factor
«Io che non volevo uscire sul palco»

Vent’anni, una storia difficile, bergamasca d’adozione, la giovane cantante si racconta, partendo dalle selezioni.

«Una ragazza con un vissuto travagliato, da cui però trae tutta la sua grinta e la sua voglia di riscatto: è Rita Bellanza, 20 anni, della provincia di Bergamo. Non vive con la sua famiglia originaria da quando aveva 8 anni, crescendo tra case famiglia e comunità. Da poco ha riconosciuto di avere un potenziale da non sottovalutare: la sua voce calda e profonda che è riuscita così ad entusiasmare Levante. Rita Bellanza è un misto di meravigliosa follia e travolgente emozione, che riesce a trasmettere a chiunque l’ascolti». Questa è la presentazione che X Factor riserva a Rita, voce travolgente, capace di incantare tutti e finire dritta sparata ai live del talent show, nella squadra Under donne guidata la Levante.

Ecco alcuni estratti del l’intervista che potete vedere sul sito di X Factor : «Sono molto sensibile sul campo musicale, nel senso che mi emoziono molto da un lato, dall’altro sono bella strong, forte. Ma mi perdo in un bicchiere d’acqua, sono pesantina in modo simpatico. Sono carismatica. Se so cantare? Non lo dico di certo io, non lo metto tra i pregi».


(Foto by profilo Facebook)

« Nella prima audizione a Torino non volevo più uscire sul palco, è stata un’autrice a prendermi e dirmi “vai”, ma una volta salita sono stata molto meglio, soprattutto quando ho incrociato lo sguardo di Mara Maionchi. I bootcamp sono stati un’esperienza esagerata: qui non vedevo l’ora di salire sul palco per togliermi tutta l’adrenalina che avevo addosso».

Poi gli home visit, e la selezione finale: «Quando Levante mi ha detto che mi avrebbe portato ai live mi sono sorpresa di quante lacrime avessi, la fontana si è aperta più del solito. Mi ha terrorizzata all’inizio, ma poi ho visto una luce nei suoi occhi... Con lei mi trovo da dio, davvero».

«Ciò che mi mancherà di più una volta entrata nel loft saranno i miei due fantagenitori, li chiamo così: Andrea e Cati, due personaggi mica da ridere. E poi la mia sorellina, mia nonna e il mio gatto Simba».

«La mia voglia di fare la cantante è nata guardando un concerto di Loredana Bertè: secondo me siamo molto simili. La musa ispiratrice? Forse Nina Simone. La cosa che non canterei mai penso sia l’elettronica. A livello vocale credo che i più bravi di questo X Factor siano Andrea Radice e Camille: tanta roba. Per me l’X Factor è avere personalità, comunicare, dare e ricevere emozioni. Se ce l’ho? Diciamo che ho le carte in regola, ma devo lavorare tanto».


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