Ritrovato vivo il cercatore di funghi Il 73enne ha dormito due notti all’aperto

Ritrovato vivo il cercatore di funghi
Il 73enne ha dormito due notti all’aperto

Ritrovato vivo verso le 13 di mercoledì 6 luglio 2016 l’uomo di 73 anni di Monasterolo del Castello, uscito di casa in cerca di funghi lunedì e non rientrato, come previsto. Nonostante abbia trascorso due notti all’aperto, le sue condizioni sono discrete.

È stato accompagnato in ospedale per accertamenti. Le ricerche erano cominciate nel pomeriggio di lunedì 4 luglio. Dopo il ritrovamento dell’auto, nei pressi di Colli San Fermo, l’area di ricerca si è ristretta e i tecnici del Cnsas Lombardia (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico), insieme con i vigili del fuoco e la Protezione civile, hanno perlustrato la zona. Impegnate in tutto un’ottantina di persone, nei due giorni dell’operazione. Sono intervenute anche le unità cinofile.

Sono state risolutive le informazioni ottenute dalla triangolazione delle celle telefoniche. Verso le 13 di oggi il ritrovamento, tra Solto Collina e i Colli, a circa 700 metri di quota. L’uomo era molto stanco e disorientato ma in condizioni discrete, anche perché di notte le temperature sono rimaste nella media stagionale. Dopo essere stato visitato dal personale sanitario del Cnsas e dall’équipe dell’eliambulanza, è stato disposto il trasferimento. Il recupero tecnico è avvenuto per circa 60 metri, fino al sentiero, e poi per un altro tratto, fino a un’area aperta, che permetteva l’avvicinamento dell’elicottero.

La stagione dei funghi richiama ogni anno molti appassionati cercatori: è possibile evitare inconvenienti seguendo alcune regole di comportamento, come per esempio avvertire in anticipo sul percorso che si ha intenzione di intraprendere, per restringere il campo di ricerca in caso di perdita d’orientamento. Non si dovrebbe inoltre mai andare da soli o in posti che non si conoscono bene o che possono presentare dei rischi. Importantissime anche le scarpe, che devono consentire una presa ferma sul terreno, e l’equipaggiamento adeguato, per il variare delle temperature, delle condizioni climatiche oppure perché si è costretti a restare fuori più del previsto. Acqua e cibo a sufficienza permettono un certo margine di autonomia. Tutti i consigli sono pubblicati anche sul sito www.sicurinmontagna.it.


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