Un bambino autistico e un insegnante La madre: grazie per averlo preso per mano

Un bambino autistico e un insegnante
La madre: grazie per averlo preso per mano

La mamma si chiama Laura e la sua lettera ci ha raccontato di una «buona scuola» che ogni giorno vorremmo poter raccontare. Di un insegnante appassionato che ha saputo prendere per mano un bambino, capirlo e apprezzare ogni suo passo avanti, ogni suo successo, affiancandolo e sorreggendolo anche nei momenti difficili.

Una lettera che spiega che ogni bambino a scuola deve avere un maestro come Roberto, che ha lavorato per ogni piccolo progresso e, siamo certi, lo ha fatto con tenacia, con sacrificio e con il sorriso, valorizzando le diversità, rendendole ancora più speciali.

Grazie allora a questa mamma che ci ha mandato questa lettera che pubblichiamo omettendo i cognomi e il nome del bambino per tutelare il minore. La storia basta a se stessa e il grazie di questa mamma è anche il nostro.

«Vorrei poter ringraziare pubblicamente l’insegnante di sostegno Roberto, che segue il mio bambino da quattro lunghissimi, difficilissimi e al tempo stesso meravigliosi anni, presso l’Istituto comprensivo di Trescore Balneario. Mio figlio ha una diagnosi di autismo e in questi ultimi quattro anni ha fatto dei continui progressi: di questo mi sento di ringraziare di cuore il suo spettacolare insegnante».

«Grazie Roberto, a nome mio e di mio figlio. Mi auguro possiate camminare ancora un poco insieme, anche se so che arriverà il momento in cui dovrete separavi, ma sono sicura che, quando questo accadrà, il mio ragazzo sarà pronto a lasciare la sua mano per intraprendere il suo viaggio. Nel frattempo le chiedo di continuare a tenerlo per mano, come solo lei ha saputo fare. Gliel’ho affidato quattro anni fa e le rinnovo sempre la mia totale fiducia. La sua professionalità, il suo impegno costante e la sua determinazione, hanno fatto la differenza per mio figlio».


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