Esce in tenda e non ritorna più a casa Tragedia al Tagliaferri: muore 39enne
Le ricerche nei pressi del rifugio Tagliaferri

Esce in tenda e non ritorna più a casa
Tragedia al Tagliaferri: muore 39enne

Era partito per qualche giorno di trekking e di vacanza in tenda sulle Orobie ma non è più rientrato a casa. L’allarme lanciato dai famigliari poi la tragica scoperta.

Un escursionista di Trescore Balneario di 39 anni ha perso la vita in Val di Scalve dopo essere caduto in un canale impervio. Stava trascorrendo alcuni giorni in montagna sulle Orobie e venerdì 5 luglio aveva avvisato la famiglia che aveva intenzione di raggiungere il rifugio Tagliaferri. L’uomo però non è mai arrivato al rifugio. Doveva andare al lavoro domenica sera ma non si è presentato e per questo sono partite le ricerche, dopo la denuncia di scomparsa.

La centrale operativa ha allertato il Cnsas (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico), nel frattempo nella zona del rifugio e della diga del Gleno si è alzato in volo l’elicottero di Protezione civile della Regione Lombardia. Sei tecnici della stazione di Schilpario del Cnsas sono stati impegnati nelle ricerche senza sosta. L’elicottero della regione con a bordo i tecnici Cnsas della stazione di Schilpario hanno sorvolato i luoghi dove l’escursionista poteva essere passato.

L’uomo è stato individuato in un canale sotto un sentiero, dove l’escursionista era precipitato per circa 150 metri, dopo il rifugio Tagliaferri, andando verso il Passo del Vivione. Il medico dell’elisoccorso 118 non ha potuto fare altro che constatare il decesso, L’autorizzazione del magistrato ha permesso di recuperare la salma e di portarla nella camera mortuaria di Schilpario.


Approfondisci di più l’argomento acquistando a 0.99 euro la copia digitale de L’Eco di Bergamo del 9 luglio 2019.

© RIPRODUZIONE RISERVATA