Il marito la picchia con la sedia Difesa dalla figlia che chiama il 112

Il marito la picchia con la sedia
Difesa dalla figlia che chiama il 112

Quando ha visto la madre presa per i capelli e colpita con un casco e una sedia ha cercato di difenderla. La bambina 12enne è stata aggredita anche lei dal padre ma ha avuto la forza di chiamare il 112. È l’ennesimo episodio di violenza su una donna quello che si è consumato venerdì sera ad Alzano Lombardo.

L’aggressore è il marito della vittima, il marocchino A.O., operaio. E, i fatti, sono avvenuti davanti agli occhi delle figlie di quattro e 12 anni. Quest’ultima, intervenuta per difendere la madre (25 giorni di prognosi), è rimasta anch’essa ferita (7 giorni di prognosi), ed è stata lei a chiamare le forze dell’ordine.

Quando i carabinieri del Nucleo radiomobile di Bergamo sono arrivati, hanno trovato la 12enne sul pianerottolo con il padre. La piccola era terrorizzata. In casa, una scia di sangue dall’ingresso alla camera da letto, dove si trovava la donna con la bimba di 4 anni in lacrime. In aula il 40enne, assistito dall’avvocato Erica Pasinetti, ha negato tutto: «Sono sotto pressione perché mio padre è in Ospedale in Marocco – ha sussurrato –: gli ho mandato duemila euro e mia moglie mi ha fatto una scenata. Io però non l’ho spinta né picchiata». Secondo la sua versione lui si sarebbe mosso per farla calmare e forse in quel momento l’ha colpita ma «non l’ho fatto apposta». Eppure, come risulta da verbale, in fase di arresto lui ha dichiarato ai carabinieri che l’avrebbe rifatto se la moglie si fosse comportata ancora in quel modo. Essendo difficile, per i reati contestati (lesioni aggravate), ipotizzare una condanna superiore ai tre anni, il giudice ha respinto la richiesta dell’accusa della custodia cautelare in carcere, disponendo il divieto di dimora ad Alzano. Proseguo il 19 febbraio.


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