«La spada nella roccia» sulle Orobie? C’è davvero, sulle rive del Barbellino
Matteo Rodari con la nipote sulla roccia vicino al Barbellino, dov’è stata conficcata la spada

«La spada nella roccia» sulle Orobie?
C’è davvero, sulle rive del Barbellino

Svelato il mistero dopo la «leggenda» rilanciata sul web: l’ha realizzata
un guardiacaccia sulla scia della leggenda delle Cascate del Serio.

Che ci fa una spada nella roccia sulle Orobie? Il quesito postato sul gruppo Facebook «Orobie Trekking» da un’escursionista sarda, ha consentito in questi giorni di svelare il «mistero» della spada in ferro conficcata in una roccia in riva al lago Barbellino vicino al Rifugio Curò. A posizionarla è stato Matteo Rodari, 38 anni di Valbondione, guardiacaccia della locale riserva faunistica volontario del Soccorso Alpino.

«Nessuna volontà di richiamare la leggenda dei cavalieri della Tavola Rotonda - sottolinea - semplicemente un’idea venuta dall’iniziativa “Sentieri creativi” promossa in estate dal Cai e dedicata ai giovani artisti. Ho pensato di creare un indiretto richiamo alla leggenda delle Cascate del Serio e coinvolto mio padre Modesto, che da sempre esprime la propria arte con dipinti e sculture».

La leggenda narra che nella zona del Barbellino vivesse una dama, innamorata perdutamente di un giovane pastore. Questi era però fidanzato con una ragazza locale. La dama la fece rapire, imprigionandola nel suo castello in quota. Le lacrime della fanciulla furono incessanti, al punto da formare rivoli impetuosi che travolsero il castello, formando le cascate.

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