Un lungo corteo e il dolore dei colleghi La Val Seriana piange Monica - Foto
L’arrivo del feretro di Monica Cavagnis (Foto by (Foto Fronzi))

Un lungo corteo e il dolore dei colleghi
La Val Seriana piange Monica - Foto

Tantissime persone ai funerali di Monica Cavagnis, l’operaia cinquantenne sposata e madre di due figli, morta martedì mattina mentre era al lavoro.

I funerali nella Basilica plebana di San Martino di Nembro. La salma, trattenuta all’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo per accertamenti legali disposti dal magistrato, è stata restituita ai familiari nei giorni scorsi. Portata a Nembro, paese natale della donna, è stata composta nella camera ardente allestita nella chiesetta di San Sebastiano, dove venerdì sera si è tenuta una veglia di preghiera. Al funerali molti gli amici che si sono stretti attorno ai familiari e molti i colleghi di lavoro, affranti per quanto accaduto. La chiesa era gremita e tanto lo sgomento per la scomparsa della donna, molto amata e conosciuta sul territorio.

Una corona di fiori bianchi e rossi è stata posta dai lavoratori in ricordo della collega: un lungo corteo ha raggiunto nel silenzio la chiesa. Con i tantissimi lavoratori presente alle esequie anche Miro Radici.

Il corteo per l’ultimo saluto a Monica Cavagnis

Il corteo per l’ultimo saluto a Monica Cavagnis
(Foto by Foto Fronzi)

Dopo le esequie il corpo di Monica Cavagnis sarà sepolto nel cimitero di Nembro, accanto alla tomba che accoglie le spoglie del padre. La donna lascia l’anziana madre, Teresina, i due figli Mirea di 25 anni e Manolo di 18 e tre fratelli.

«Quella di Monica è una morte che ci fa pone mille domande - ha detto don Santino Nicoli, arciprete Nembro -. Il lavoro dà la vita e non la morte. Gli stabilimenti fanno il possibile per garantire la sicurezza e non ci sono parole per questo dolore, ma solo preghiera e fede. Il Padre misericordioso stia vicino ai familiari».

La morte terribile della donna, strangolata dalla sciarpa che indossava, finita negli ingranaggi di un macchinario che stava controllando, ha suscitato sgomento non solo in azienda, ma anche nelle comunità dove aveva posto la residenza, Vertova dove ha abitato per diversi anni in via Canale, e Gazzaniga, dove si era trasferita 5 anni fa fissando il domicilio in via Manzoni.

L’arrivo del feretro

L’arrivo del feretro
(Foto by (Foto Fronzi))

Gremita la chiesta per l’addio a Monica

Gremita la chiesta per l’addio a Monica
(Foto by (Foto Fronzi))

Sabato 30 marzo sarà una giornata di lutto per tutta l’azienda di Cazzano, in occasione del funerale di Monica. La proposta, insieme a una raccolta di fondi per la famiglia, è stata accettata dagli oltre 100 lavoratori che i sindacati hanno incontrato durante l’assemblea alla «Radici Pietro Industries and Brands Spa».


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