Luana, il dolore degli amici e colleghi «Era raggiante per il matrimonio vicino»
Luana Rossi, 25 anni. La foto è tratta dalla pagina Fb del Coro Idica

Luana, il dolore degli amici e colleghi
«Era raggiante per il matrimonio vicino»

«Questa mattina era un fiore, tutta raggiante, felicissima per il matrimonio che stava preparando. Lo diceva a tutti: “A luglio mi sposo”. E ora non posso credere che Luana non ci sia più».

Ezio Paris trattiene a stento la commozione, mentre parla della giovane che ha avuto accanto a sé poche ore prima che morisse in uno schianto terribile. Lui che fino alla scorsa estate è stato il patron, insieme ai fratelli Minelli, dell’Hotel Europa di Clusone, ora chiuso, sabato mattina ha convocato il personale che ha prestato servizio la scorsa stagione. «C’erano tutti, dovevo consegnare loro i moduli Cud – racconta –. E Luana era felicissima, aveva la sua bella notizia da comunicare a tutti». Paris, appena letto sui siti dei giornali online la notizia dell’incidente di Casnigo, ha cominciato a tremare. «Ho visto le iniziali, l’età e poi la sua auto: mi è venuto un colpo, non posso crederci».

L’incidente nel quale è morta Luana

L’incidente nel quale è morta Luana
(Foto by Giuliano Fronzi)

La tragica notizia ha molto colpito gli ex colleghi di Luana, ricordata come «una ragazza brillante, seria e volenterosa» tanto che, quando il titolare del ristorante Costa d’Oro di Rovetta ha chiesto a Paris «il nome di una brava ragazza, gli ho consigliato Luana». E da qualche mese è lì che la giovane di Casnigo lavorava part time come barista. «Doveva raggiungerci per le 19 – spiegano dal ristorante-pizzeria – per lavorare fino alle 21, nell’orario di punta, ma la notizia dell’incidente ci ha lasciati senza parole. Era una ragazza speciale, bravissima nel suo lavoro».

Il luogo dove è morta Luana Rossi

Il luogo dove è morta Luana Rossi
(Foto by (Foto Giuliano Fronzi))

La gioia di Luana per l’ormai prossimo matrimonio con il suo Mattia, con il quale conviveva – infatti la scorsa settimana aveva trasferito la residenza da Casnigo a Peia –, traspariva agli occhi di chiunque la incontrasse. Il suo sogno si è infranto in un uggioso pomeriggio di fine febbraio lungo il rettilineo più temuto della Valgandino, la via Lungo Romna di Casnigo, il suo paese natale, punteggiata di mazzi di fiori e lapidi a ricordare chi, prima di lei, ha perso la vita.


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