Perde la vita in un crepaccio  Scanzo, folla commossa per Stefano
Chiesa gremita a Gavarno Vescovado

Perde la vita in un crepaccio
Scanzo, folla commossa per Stefano

Tantissime persone, molti i giovani ai funerali di Stefano Lamera. Tanti gli amici e i colleghi che già un’ora prima della funzione erano presenti sul sagrato in attesa del feretro.

Era ai piedi di uno stretto canalone, senza vita. Stefano Lamera, il 33enne di Scanzorosciate disperso giovedì sera tra i monti Purito e Cereto, sopra Albino, è stato trovato senza vita venerdì 7 giugno. Un grande dramma e un grande dolore che ha riunito tantissime persone lunedì pomeriggio a Gavarno Vescovado, per i funerali del giovane.

Tanti gli amici di Pony che si sono riuniti per l’ultimo saluto: Pony era il soprannome del 33enne, non soltanto perché girasse in lungo e in largo la Valle Seriana in sella al motorino della società di spedizioni postali Nexive. Stefano Lamera per i colleghi di Albino era Pony «perché non stava mai fermo, era uno stakanovista e infatti spesso, scherzando – ha confidato il collega Andrea Ghislandi –, ci diceva che i suoi li vedeva poco perchè era sempre in giro a trovare gli amici, a sbrigare faccende».

L’attesa del feretro

L’attesa del feretro
(Foto by Colleoni)

Un legame, quello di Lamera con i suoi colleghi, che andava oltre il lavoro. «Fin da subito Pony si è fatto conoscere per la sua bontà – ha detto ancora il collega –, la sua premura e gentilezza. Era difficile non volergli bene, era molto simpatico e premuroso. Infatti si interessava di tutti noi colleghi, anche al di fuori del lavoro. E nel corso degli anni il legame è diventato forte».


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