Colere: panche rotte, sacchi e cassette
Rifiuti abbandonati allo chalet dell’Aquila

Immondizia di ogni genere ammassata sotto la terrazza panoramica del rifugio abbandonato dopo la chiusura degli impianti. Un vero peccato per quel luogo panoramico da cui si ammira il massiccio della Presolana nella sua interezza.

Panche rotte, sacchi neri dell’immondizia e tavole di legno, cassette per la frutta di plastica, cestini di metallo, travi, piatti di plastica e persino uno spazzolino: sono solo alcuni dei rifiuti accatastati allo chalet dell’Aquila di Colere che versa in uno stato di totale abbandono. Finita la stagione invernale e chiusi gli impianti di risalita il rifugio versa in uno stato evidente di degrado. Sotto la pedana che sorregge la terrazza panoramica con i tavolini in legno infatti sono ammonticchiati rifiuti di ogni genere: in alcuni casi, sollevati dal vento, possono anche causare pericolo.

Un vero peccato per questo posto straordinario a 2.250 metri di quota, in località Ferrantino. Lo chalet si trova nel punto più alto del comprensorio sciistico di Colere e da quella posizione si possono ammirare gli incantevoli paesaggi della Valle Seriana, della Val di Scalve e nella sua interezza il Massiccio della Presolana.

«Sabato 29 giugno provvederemo alla pulizia dello chalet dell’Aquila dai rifiuti – precisa la società degli impianti Sirpa –: è un lavoro che facciamo d’estate perché con la neve risulta disagevole agire».

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