In Slovenia il festival degli spumanti Oltre 100 etichette in degustazione

In Slovenia il festival degli spumanti
Oltre 100 etichette in degustazione

Tra le classiche produzioni anche un ampia rappresentanza di vini naturali e biologici.

È un rituale classico, che custodisce in sé una gioiosa promessa: le bollicine a suggello di un momento di festa. Per dare a questo abbinamento una cornice speciale, sfavillante e dorata come il gorgogliare di una bottiglia appena stappata, a Portorose è nato un festival interamente dedicato agli spumanti, giunto quest’anno alla sua 8^ edizione.

La Crystal Hall dell’hotel Kempinski Palace Portorož, il luogo che, il 26 dicembre, ospiterà il festival è veramente d’eccezione e racconta di un tempo passato che scorrevano al ritmo dei valzer viennesi, sulle cui note la Belle Époque mitteleuoropea disegnava i suoi ultimi leggiadri volteggi alla vigilia del primo conflitto mondiale. Il salone era il cuore luminoso di un hotel inaugurato nel 1910 che accoglieva l’aristocrazia austroungarica, affezionata frequentatrice della costa slovena - parte ai tempi dell’impero di Francesco Giuseppe - , già nota per gli effetti benefici del suo clima mite e delle sue acque termali.

I cristalli e gli stucchi della hall hanno quasi per magia oltrepassato indenni un secolo, due guerre mondiali, tormentati avvicendamenti politici e, bellissimi, sono arrivati fino ai giorni nostri per portare chi varca la soglia del salone in un’atmosfera sospesa nel tempo, la stessa che avvolgerà le oltre 100 etichette di spumante in degustazione.

Anno dopo anno, il festival è cresciuto costantemente conquistando pubblico e produttori e arrivando a portare a Portorose vignaioli italiani, francesi, croati e austriaci che hanno apprezzato la formula del festival, modellata inizialmente per creare una vetrina dedicata a una produzione nazionale in forte crescita e trasformatasi naturalmente in un gioioso confronto senza campanilismi nazionali tra metodi di vinificazione, vitigni e cuvée.

Produzioni naturali

Tra le bottiglie slovene in forte evidenza, quelle legate a produzioni naturali e biologiche. Il 26 dicembre sarà quindi un’ottima occasione per degustare lo spumante Puro delle cantine Movia, azienda nata nel 1700 che detiene 22 ettari di cui circa la metà si sviluppa sul Collio italiano. Particolarità di questa bollicina armonica e fine, 60% Chardonnay e 40% Ribolla, l’assenza di sboccatura che richiede un’apertura con il collo della bottiglia immerso in acqua. La sua rifermentazione avviene naturalmente, senza zucchero e lieviti aggiunti, ma soltanto con l’aggiunta di mosto fresco con i suoi lieviti. Interessante anche la versione Rosé, che deriva da vendemmia tardiva e raccolta a mano ed è frutto dell’assemblaggio di Pinot Nero (70%), Pinot Grigio (10%) e Ribolla (20%).

Altre realtà slovene presenti, impegnate in produzioni naturali e biologiche, saranno l’azienda Triple “A” Slavcek e la cantina Rodica. La prima dà vita ad appena 7000 bottiglie di metodo classico, chiamato Viktorija, assemblando, per il bianco, Ribolla (90%) e Riesling Italico (10%) e, per il rosé, Refosco (90%) e Merlot (10%). Entrambi fermentano in modo spontaneo in acciaio e sempre in acciaio affinano per un anno sulle fecce fini per rifermentare successivamente in bottiglia con mosto fresco proveniente dagli stessi vigneti. Gestita da Frank e Alenka Vodopivec, coppia di vignaioli che si dedica con cuore, passione e competenza a piccole produzioni di qualità, l’azienda del Collio sloveno, nata a metà del XVIII secolo, copre un terreno di appena 6 ettari e ogni anno fa nascere 7 etichette di bianchi, rossi e, appunto, spumanti, espressione autentica e fedele del variegato potenziale enologico del territorio.

La seconda è ubicata nel villaggio di Truške, nel cuore dell’Istria slovena, a pochi chilometri da Capodistria. 15 ettari l’area coltivata e una bella cantina che in cima a un colle domina il golfo sottostante e la vallata del fiume Dragonja. Rodica porterà nella Crystal Hall il suo orange Malvasia, caratterizzato da note di confettura di albicocca e bocciolo di mela, e il rosé Refosco, con la sua avvolgente complessità segnata da sentori di frutti rossi, pepe bianco e spezie, esaltati dall’eco della delicata brezza marina che accarezza dolcemente le vigne.

E per rendere ancora più bella la festa, gran finale nelle verdi geometrie del giardino all’italiana dell’hotel con l’elezione e la proclamazione dello spumante dell’anno Portorose 2019. Alla salute, na zdravje!

Biglietti di ingresso a partire da 20 euro, inclusivi di degustazione. Orario: 16.00-20.00. Per ulteriori informazioni: www.portoroz.si


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