Ticino, patrimonio di biodiversità

Ticino, patrimonio
di biodiversità

C’è un patrimonio di biodiversità tutto da scoprire. Ci sono laghetti alpini a 2.000 metri di quota dal fascino incontaminato, sentieri escursionistici per tutte le età, sapori unici che profumano di aria di montagna, e poi la funivia più ripida in Europa per provare l’ebbrezza di un’ascesa mozzafiato.

Questo e altro sono l’alto Canton Ticino, la Valle Leventina e la val Piora, un paradiso naturale a pochi chilometri da Bergamo e Milano. Tutto a portata di visita giornaliera, alloggiando magari nella capitale del Canton Ticino, la bellissima Bellinzona, con i suoi castelli e il suo centro storico che riunisce arte, cultura e modernità.

Dalla città si arriva in pochi minuti in Val Piora, dove tutto un po’ diverso. L’altopiano ticinese presenta un’incredibile biodiversità e oltre 20 laghi di montagna: uno di questi è così misterioso da attirare i ricercatori di tutto il mondo, guidati nella sua scoperta dal microbiologo Raffaele Peduzzi di Airolo che studia questo lago da oltre 40 anni.

Un lago con acqua rosa
Ad attirare l’attenzione dei ricercatori in val Piora, sono soprattutto le acque del lago di Cadagno, raggiungibile costeggiando il bellissimo lago Ritom con il suo sentiero didattico: qui si arriva anche con una tra le funicolari più ripide al mondo (pendenza fino all’88%) partendo da Ambrì. Le acque del Cadagno presentano una rara stratificazione permanente dovuta a un fenomeno naturale chiamato “meromissi crenogenica” (esistenza per ragioni naturali di due stradi di acqua sovrapposti che non si mescolano mai). Un fenomeno che può essere studiato solo in pochissimi laghi della Terra. Lo strato inferiore del lago di Cadagno è ricco di sali disciolti provenienti da sorgenti solforose sottolacustri ed è separato da quello superiore, normalmente ossigenato e povero di sali minerali. Tra le due parti, che sono come due laghi sovrapposti, si creano le condizioni ideali per lo sviluppo di batteri fotosintetici anaerobici. Una fascia batterica che conferisce una colorazione rossa a uno strato d’acqua di spessore variabile nell’arco dell’anno, dai 70 ai 150 centimetri. Le ricerche sul lago Cadagno hanno consentito di realizzare sull’altopiano un Centro di biologia alpina, trasformando in laboratorio e centro di accoglienza due edifici rurali del XVI secolo, i cosiddetti «barc» di Piora.

Chi ha bisogno di un rinforzo dopo un’escursione o un istruttivo tour montano, può fare una sosta nell’accogliente Capanna Cadagno.Ammirando il lago di Cadagno e le tante mucche felici che pascolano nei prati, qui è possibile gustare eccellenti specialità ticinesi, come il formaggio di Piora e il prosciutto dell’alpe. Il prosciutto crudo di Piora viene lasciato a stagionare per ben due estati sull’alpe di Piora, dove grazie alla fresca aria di montagna e alle tante erbe aromatiche sviluppa il suo aroma tutto speciale.

Le leggende del lago Tremorgio
Sulle cartine geografiche il lago Tremorgio, raggiungibile con la teleferica che parte da Rodi-Fiesso, spicca per la sua forma rotonda che sembra essere creata da un meteorite o addirittura richiamare il cratere di un vulcano spento. Le storie fantastiche e le leggende che circolano nell’alta Leventina sul Tremorgio, ne fanno un attraente spettacolo naturale circondato di mistero. Tanto che le particolari caratteristiche delle rocce attorno al lago spingono alcuni geologi a supporre che il lago sia effettivamente il risultato di un impatto meteorico. Mentre il suo colore blu-verde nei secoli scorsi lo hanno associato a dimora di streghe e draghi. A poche decine di metri di sentiero dall’arrivo della teleferica si trova la Capanna che offre oltre al ristoro anche posti letto. Da qui poi parte il sentiero attorno al lago oppure il percorso che sale fino al sentiero panoramico e geoturistico del Capoluogo, un sito che rappresenta un patrimonio geologico straordinario: qui la varietà delle rocce presenti accompagna il visitatore in un viaggio a ritroso nel tempo di centinaia di milioni di anni, alla scoperta di ambienti molto diversi dall’attuale scenario montano. Un’escursione adatta a tutti, anche a famiglie con bambini, prima di fare rientro magari nella bellissima Bellinzona.


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