Vacanza in fattoria il Tirolo autentico

Vacanza in fattoria
il Tirolo autentico

La regione con capoluogo Innsbruck costellata da oltre 3.000 strutture dove poter condividere la vita semplice dei contadini.

Del Tirolo ci si innamora. Ci si innamora delle sue vallate, dei paesaggi e delle sue case, dei fiori che adornano i balconi, delle tradizioni, della sua ospitalità e della sua gente. Perché il Tirolo austriaco, quello che venendo dall’Italia si incontra dal Brennero e ti accoglie con Innsbruck e la valle dell’Inn, è la scoperta di una cultura fondata sulla natura, il bello, il pulito, l’autenticità. A cominciare da quelle che sono il cuore pulsante della sua vita: le fattorie, che dai versanti delle vallate ti consentono di ammirare un panorama straordinario, il brulicare della città che sembra così lontana e invece è a pochi minuti.

Scoprire il Tirolo con una vacanza, ospiti di una delle 320 fattorie che costellano il territorio, o ancora uno dei 2.800 agriturismi, è forse il modo più autentico e bello. Per tutti, a partire dalla famiglia e dai bambini. Che avranno modo di essere coinvolti dai contadini dei masi, dai loro figli, dal loro stile di vita, fatto di cose semplici. Come prendere le uova dal pollaio, pulire o dare da mangiare ai cavalli, raccogliere le erbe o il miele. Un’esperienza che si può vivere appieno, per esempio, nella fattoria Huaberhof, a Weerberg.

La fattoria si trova nella Silberregion (la regione delle miniere d’argento) un altopiano a 900 metri sul livello del mare, nelle Alpi del Tux, con vista impareggiabile sui monti del Karwendel e Innsbruck. La titolare Renate Gäck condividerà con voi la vita della fattoria, la cura degli animali e della stalla, offrendo la possibilità di lezioni a cavallo e per la famiglia tutte le iniziative proposte dalla Silbercard, la tessera che consente l’accesso agevolato a decine di attrazioni della regione dell’argento del Karwendel.

Per i contadini del Tirolo, infatti, la parola d’ordine è condivisione, la condivisione di una cultura che si tramanda da secoli e oggi si apre a ospiti che arrivano da tutto il mondo. D’altronde sono stati proprio loro, i contadini, a lasciare un’impronta indelebile in questa terra, anche in ambito turistico, come guide alpine e sciistiche. Contadini di montagna e pastori che ancora oggi continuano a essere ambasciatori del Tirolo, pronti a condividere tutte le loro conoscenze. Offrendo infinite possibilità per tutti i gusti e le età: la tranquillità e la pace di una vacanza nella fattoria, come l’escursione o l’arrampicata. «Giunto qui, e costretto a fermarmi, trovai un luogo di riposo tanto tranquillo che non avrei potuto desiderare di meglio» , scriveva Goethe nel 1829 parlando proprio del Tirolo come un’oasi dove trovare la pace interiore. Quello che ancora oggi tanti visitatori cercano in questa terra.

Così oggi il soggiorno in una fattoria è anche sinonimo di relax, tra profumi di un tempo e la modernità dei servizi benessere come un percorso Kneipp, un bagno di fieno, massaggi o una passeggiata a piedi nudi nella rugiada. Ma è anche fuori dalla fattoria che il Tirolo attende i suoi visitatori: con un patrimonio di cultura, tradizioni ed eventi. Legati, per esempio, al mondo contadino, quando, si celebra la transumanza e, a fine estate, si riporta a valle il bestiame: mucche, pecore e capre che per l’occasione sono ricoperte di ricchissimi ornamenti. O quando l’estate inizia e le montagne salutano la stagione illuminandosi di centinaia di fiaccole. E poi tutto il Tirolo è disseminato durante l’anno di festival musicali, balli e concerti, un grande palco all’aperto.

Questa terra è la storia dei suoi castelli, delle miniere d’argento (oggi turistiche come quelle di Schwaz) e poi le sue montagne: 500 vette che superano i 3.000 metri e più di 600 ghiacciai. Spettacolari parchi gioco per i bambini (c’è pure una casa costruita al contrario, dove provare emozioni particolari, a Terfens) e percorsi mozzafiato tra le Alpi. E poi i sapori: quelli autentici e biologici sempre in fattoria, quelli tradizionali e raffinati di ristoranti stellati, premiati con il «Tiroler Wirts-haus». I piatti da non perdere? Gli Knodel (canederli) e gli Schlutzkrapfen, ravioli con ripieno di patate serviti con burro fuso e erba cipollina, o i Kiachl, frittelle con crauti o marmellata. E dopo la cena il ritorno nell’atmosfera tranquilla della fattoria, dove già gli animali dormono e fuori si sentono solo i suoni della natura del Tirolo.


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