Un'operazione coordinata all'alba per setacciare le aree sensibili della Bassa Bergamasca Orientale, unendo il rigore della sicurezza urbana alla mano tesa verso le marginalità sociali. Mercoledì 8 aprile, a partire dalle ore 06:00, la Polizia Locale ha dato il via a un servizio straordinario di controllo che ha visto impegnate quattro pattuglie e otto operatori nei comuni di Romano di Lombardia, Bariano, Covo e Cortenuova.Il cuore dell'intervento si è concentrato a Romano di Lombardia, dove gli agenti hanno passato al setaccio diversi punti critici. Presso l'ex supermercato Lidl e la casa cantoniera di via Fratelli Cairoli sono stati rintracciati due uomini senza fissa dimora, rispettivamente di nazionalità italiana e nigeriana. In entrambi i casi, l'azione di vigilanza si è trasformata in assistenza: agli occupanti è stato consegnato un dépliant multilingua con le indicazioni per le strutture di supporto presenti sul territorio, ricevendo segnali di gratitudine da parte degli interessati. Scenario diverso alla piattaforma ecologica di via Cappuccini, dove un cittadino marocchino è stato denunciato a piede libero per occupazione abusiva dopo aver forzato un immobile comunale. L'uomo, risultato irregolare, è stato segnalato all'Ufficio Immigrazione della Questura di Bergamo per l'avvio delle procedure di espulsione. Il pattugliamento ha interessato anche lo scalo ferroviario, senza che venissero rilevate anomalie nei locali tecnici o nelle sale d'attesa.L'attività si è poi estesa ai comuni limitrofi, spesso seguendo le indicazioni fornite dai cittadini e dai sindaci. A Covo, l'ispezione di uno stabile segnalato per movimenti sospetti ha portato all'identificazione di tre persone e al rinvenimento di dodici posti letto, situazione che ha fatto scattare ulteriori accertamenti tecnici. Esito negativo, invece, per i controlli effettuati a Bariano e a Cortenuova, dove l'area industriale e l'ex centro commerciale "Le Acciaierie" sono risultati privi di criticità.Questo intervento segna il terzo servizio straordinario dall'inizio dell'anno, un bilancio che parla di 28 immobili controllati, 41 identificazioni e 4 denunce per occupazione abusiva. Oltre ai numeri, resta l'efficacia di un modello operativo che cerca di rispondere alla percezione di insicurezza della cittadinanza senza ignorare il bisogno umano, ponendosi come ponte tra il controllo del territorio e i servizi di assistenza sociale, specialmente per chi vive la strada in condizioni di estrema fragilità.Il servizio di Paola Abrate e Luca Cesni
