"Non so cosa sta dicendo. Non voglio sentire queste parole contro di me. Io mi sono già giudicato innocente".Nuovo colpo di teatro di Moussa Sangare, accusato dell'omicidio di Sharon Verzeni. Interrompe il suo avvocato durante la requisitoria finale e chiede di non ascoltare oltre e di tornare in carcere.Essì che, seppure nell'imbarazzo generale, l'avvocato Giacomo Maj aveva appena chiesto l'assoluzione perchè il fatto non sussiste, e in via subordinata una pena meno pesante dell'ergastolo, chiesto dal pm Marchisio, provando a smontare le aggravanti contestate dall'accusa: la premeditazione, i futili motivi e la minorata difesa. Simona Befani
"Non so cosa sta dicendo. Non voglio sentire queste parole contro di me. Io mi sono già giudicato innocente".Nuovo colpo di teatro di Moussa Sangare, accusato dell'omicidio di Sharon Verzeni. Interrompe il suo avvocato durante la requisitoria finale e chiede di non ascoltare oltre e di tornare in carcere.Essì che, seppure nell'imbarazzo generale, l'avvocato Giacomo Maj aveva appena chiesto l'assoluzione perchè il fatto non sussiste, e in via subordinata una pena meno pesante dell'ergastolo, chiesto dal pm Marchisio, provando a smontare le aggravanti contestate dall'accusa: la premeditazione, i futili motivi e la minorata difesa. Simona Befani