Rapidissimo sviluppo nell'indagine per l'omicidio di Hassan Saber Qamer Ahmed Matried, 43enne di origini egiziane trovato morto lunedì alle 8.20 in una piazzola di sosta sul ciglio della provinciale a Taleggio.I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Bg hanno arrestato ieri sera a Verdellino un uomo, tunisino di 53 anni, Hedhli Nouri, incensurato, in Italia con regolare permesso di soggiorno, ritenuto l'autore del delitto.Avrebbe vagato tutto il giorno con il cadavere della vittima nel suo furgone, dalle 11 di domenica fino alle 6 del mattino del giorno successivo, per poi scaricarlo a bordo strada.I due si conoscevano, da mesi erano in contatto e con la vittima saltuariamente effettuava piccoli lavori edili. Si erano incontrati a casa dell'indagato domenica mattina. Non è chiaro il perchè e tanto meno cosa sia successo. L'unica cosa certa, che si evince dalle telecamere e dai contatti telefonici, è che la vittima era arrivata a casa dell'indagato verso le 10. Alle 10,50 il presunto assassino si è allontanato velocemente dall'abitazione a piedi per tornare poco dopo con il suo furgone e parcheggiarlo davanti a casa. Alle 11 05 lo ha caricato ed è partito con la vittima a bordo.Ha tenuto nel suo furgone il cadavere dell'uomo per un giorno intero. Ha vagato in modo non continuativo fino a decidere dove scaricarlo, molti chilometri lontano dal luogo dell'omicidio. A Taleggio, lì perchè, ha rivelato agli inquirenti, sapeva che da quelle parti c'era un centro di accoglienza.L'indagato è stato sentito a più riprese ma ha fornito versioni differenti.
Rapidissimo sviluppo nell'indagine per l'omicidio di Hassan Saber Qamer Ahmed Matried, 43enne di origini egiziane trovato morto lunedì alle 8.20 in una piazzola di sosta sul ciglio della provinciale a Taleggio.I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Bg hanno arrestato ieri sera a Verdellino un uomo, tunisino di 53 anni, Hedhli Nouri, incensurato, in Italia con regolare permesso di soggiorno, ritenuto l'autore del delitto.Avrebbe vagato tutto il giorno con il cadavere della vittima nel suo furgone, dalle 11 di domenica fino alle 6 del mattino del giorno successivo, per poi scaricarlo a bordo strada.I due si conoscevano, da mesi erano in contatto e con la vittima saltuariamente effettuava piccoli lavori edili. Si erano incontrati a casa dell'indagato domenica mattina. Non è chiaro il perchè e tanto meno cosa sia successo. L'unica cosa certa, che si evince dalle telecamere e dai contatti telefonici, è che la vittima era arrivata a casa dell'indagato verso le 10. Alle 10,50 il presunto assassino si è allontanato velocemente dall'abitazione a piedi per tornare poco dopo con il suo furgone e parcheggiarlo davanti a casa. Alle 11 05 lo ha caricato ed è partito con la vittima a bordo.Ha tenuto nel suo furgone il cadavere dell'uomo per un giorno intero. Ha vagato in modo non continuativo fino a decidere dove scaricarlo, molti chilometri lontano dal luogo dell'omicidio. A Taleggio, lì perchè, ha rivelato agli inquirenti, sapeva che da quelle parti c'era un centro di accoglienza.L'indagato è stato sentito a più riprese ma ha fornito versioni differenti.