"Devo prelevare Assan, nome di fantasia, sono venuto a prenderlo".E' con questa premessa che un giovane pakistano 29enne ha tentato di rapire un bimbo di 8 anni che aveva appena finito l'allenamento di calcio all'oratorio San Giovanno Bosco di Osio Sotto. E' stato arrestato dai Carabinieri della vicina stazione.Un gesto gravissimo, che non si è realizzato solo grazie all'attenzione degli allenatori che, non non sapendo chi fosse e non avendolo mai visto prima, non gli hanno permesso di prelevare il bambino.L'arrestato, incensurato, regolare e disoccupato, senza patologie accertate, vive a Levate con i genitori. Non conosceva il bambino e nemmeno il suo papà. Di fatto era uno sconosciuto.Ancora da capire cosa lo abbia spinto a provare e reiterare il rapimento del bambino, di origini marocchine.Seduto sugli spalti durante l'allenamento, deve aver sentito chiamare il suo nome e alla fine della partitella si è introdotto negli spogliatoi dove i bambini si stavano cambiando. "Conosco bene i genitori" Devo ritirare Assan. Ma nessuno lo aveva mai visto e gli allenatori lo hanno immediatamente allontanato. Il 29enne non si è arreso, ha fatto il giro dello spogliatorio e si è presentato ad un altro ingresso chiedendo nuovamente di prendere Assan.Simona BEfani
"Devo prelevare Assan, nome di fantasia, sono venuto a prenderlo".E' con questa premessa che un giovane pakistano 29enne ha tentato di rapire un bimbo di 8 anni che aveva appena finito l'allenamento di calcio all'oratorio San Giovanno Bosco di Osio Sotto. E' stato arrestato dai Carabinieri della vicina stazione.Un gesto gravissimo, che non si è realizzato solo grazie all'attenzione degli allenatori che, non non sapendo chi fosse e non avendolo mai visto prima, non gli hanno permesso di prelevare il bambino.L'arrestato, incensurato, regolare e disoccupato, senza patologie accertate, vive a Levate con i genitori. Non conosceva il bambino e nemmeno il suo papà. Di fatto era uno sconosciuto.Ancora da capire cosa lo abbia spinto a provare e reiterare il rapimento del bambino, di origini marocchine.Seduto sugli spalti durante l'allenamento, deve aver sentito chiamare il suo nome e alla fine della partitella si è introdotto negli spogliatoi dove i bambini si stavano cambiando. "Conosco bene i genitori" Devo ritirare Assan. Ma nessuno lo aveva mai visto e gli allenatori lo hanno immediatamente allontanato. Il 29enne non si è arreso, ha fatto il giro dello spogliatorio e si è presentato ad un altro ingresso chiedendo nuovamente di prendere Assan.Simona BEfani