Il primo nato del 2026 in Bergamasca è Josè Angel Verdesoto Estrada, venuto alla luce all'ospedale di Treviglio alle 2.15, dopo un travaglio iniziato nei primissimi minuti del nuovo anno. Il piccolo pesa 3,4 chili, è lungo 51 centimetri e sta bene. La mamma è una casalinga peruviana di 28 anni, residente in Italia da 17; il papà anche lui 28enne, ecuadoriano, impiegato in un'azienda meccanica di Bariano e in Italia da 9 anni. La famiglia vive a Caravaggio, dove ad attendere Josè Angel ci sono già la sorella di 5 anni e il fratellino di 2. In città invece, un minuto prima delle 5, all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, è arrivato Andrè Kadria. I genitori sono di origine albanese, vivono da tempo a Cologno al Serio, sono cittadini italiani e hanno già un maschietto di due anni e tre mesi. All'ospedale Bolognini di Seriate, invece, la prima nascita dell'anno è arrivata alle 9.37 ed è un fiocco rosa, quello di Melanie. La mamma è Isabel Arrigoni, 29 anni, e il papà Diego Corna, 39 anni: sono di Cerete e per la coppia si tratta della prima figlia. Le culle della Bergamasca però continuano a svuotarsi, con i numeri che raccontano una crisi di nascite sempre più profonda, con un ulteriore flessione nel 2025: per la prima volta negli ultimi anni, gli ospedali bergamaschi sono scesi sotto i settemila parti all'anno, esattamente 6935, con una media di 19 al giorno e una riduzione del 3,2%. In questo senso, il Papa Giovanni di Bergamo si mantiene la quinta struttura sanitaria d'Italia e la seconda in Lombardia, tornando però sotto la soglia dei 4mila parti; il Bolognini di Seriate stabilisce il suo record storico di 2mila intercettando anche flussi di pazienti provenienti da aree diverse dal bacino tradizionale mentre frena Treviglio dove si registra un calo dopo un triennio in positivo. Non a caso, negli ultimi 35 anni nella nostra provincia sono stati chiusi dieci punti nascita: l'ultimo in ordine di tempo è stato il Policlinico di Ponte San Pietro, punto di riferimento del'Isola Bergamasca. Prima era toccato, dal 1991 in poi, a Gazzaniga, Trescore Balneario, Lovere, Sarnico, Clusone, San Giovanni Bianco, Calcinate, Piario e Alzano Lombardo. Il dato della Bergamasca è comunque migliore di quello nazionale dove il calo medio è del 5%. Il servizio di Bergamo Tv
Il primo nato del 2026 in Bergamasca è Josè Angel Verdesoto Estrada, venuto alla luce all'ospedale di Treviglio alle 2.15, dopo un travaglio iniziato nei primissimi minuti del nuovo anno. Il piccolo pesa 3,4 chili, è lungo 51 centimetri e sta bene. La mamma è una casalinga peruviana di 28 anni, residente in Italia da 17; il papà anche lui 28enne, ecuadoriano, impiegato in un'azienda meccanica di Bariano e in Italia da 9 anni. La famiglia vive a Caravaggio, dove ad attendere Josè Angel ci sono già la sorella di 5 anni e il fratellino di 2. In città invece, un minuto prima delle 5, all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, è arrivato Andrè Kadria. I genitori sono di origine albanese, vivono da tempo a Cologno al Serio, sono cittadini italiani e hanno già un maschietto di due anni e tre mesi. All'ospedale Bolognini di Seriate, invece, la prima nascita dell'anno è arrivata alle 9.37 ed è un fiocco rosa, quello di Melanie. La mamma è Isabel Arrigoni, 29 anni, e il papà Diego Corna, 39 anni: sono di Cerete e per la coppia si tratta della prima figlia. Le culle della Bergamasca però continuano a svuotarsi, con i numeri che raccontano una crisi di nascite sempre più profonda, con un ulteriore flessione nel 2025: per la prima volta negli ultimi anni, gli ospedali bergamaschi sono scesi sotto i settemila parti all'anno, esattamente 6935, con una media di 19 al giorno e una riduzione del 3,2%. In questo senso, il Papa Giovanni di Bergamo si mantiene la quinta struttura sanitaria d'Italia e la seconda in Lombardia, tornando però sotto la soglia dei 4mila parti; il Bolognini di Seriate stabilisce il suo record storico di 2mila intercettando anche flussi di pazienti provenienti da aree diverse dal bacino tradizionale mentre frena Treviglio dove si registra un calo dopo un triennio in positivo. Non a caso, negli ultimi 35 anni nella nostra provincia sono stati chiusi dieci punti nascita: l'ultimo in ordine di tempo è stato il Policlinico di Ponte San Pietro, punto di riferimento del'Isola Bergamasca. Prima era toccato, dal 1991 in poi, a Gazzaniga, Trescore Balneario, Lovere, Sarnico, Clusone, San Giovanni Bianco, Calcinate, Piario e Alzano Lombardo. Il dato della Bergamasca è comunque migliore di quello nazionale dove il calo medio è del 5%. Il servizio di Bergamo Tv