Un insolito viaggio tra castelli, residenze di campagna e palazzi storici svela dove e come i Capi della Chiesa si sono rigenerati dall'Anno Mille ad oggi: è il racconto al centro di Vacanze da Papa, il nuovo libro del giornalista bergamasco Emanuele Roncalli edito da Mursia. Un resoconto dettagliato che ricostruisce l'evoluzione del riposo pontificio, nato in origine per sfuggire al caldo estivo di Roma o per soggiorni curativi, fino ad approdare al celebre rifugio di Castel Gandolfo. Roncalli si addentra nella dimensione privata dei successori di Pietro, portando alla luce passioni, bizzarrie e abitudini quotidiane poco note. Tra le curiosità emerse spiccano le battute di caccia al cinghiale organizzate da Leone X alla Magliana e la figura di Martino IV, ghiotto di anguille. A Castel Gandolfo fu invece Papa Pio VII a fare installare un biliardo per i propri momenti di svago.Ampio spazio è dedicato ad Angelo Giuseppe Roncalli, il "Papa buono", che per le sue frequenti passeggiate fuori dal Vaticano veniva soprannominato "San Giovanni fuori le mura". Il suo rifugio prediletto restò la residenza di Camaitino a Sotto il Monte, casa che oggi conserva ricordi preziosi, come il bastone regalatogli dalla regina Elisabetta d'Inghilterra e la celebre vettura usata per il conclave del 1958. Proprio legato all'auto si ricorda un episodio singolare: vedendo la carrozzeria color avorio chiaro, il futuro pontefice rifiutò inizialmente di salirci per non sembrare un uomo di mondo da rotocalco, facendola subito riverniciare di nero. Durante le estati bergamasche, Roncalli amava anche fare cure termali a Bracca e ritirarsi in meditazione al Santuario della Cornabusa in Valle Imagna.Il testo arriva fino all'epoca contemporanea, ricordando lo scalpore suscitato dalla piscina fatta costruire da Giovanni Paolo II e toccando la stretta attualità con il campo da tennis vaticano, dove un giorno o l'altro potrebbe giocare anche Leone XIV, noto appassionato di questa disciplina.
