• Martedì 17 Dicembre 2019
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Bergamosay - Il Bergamasco ai tempi dei social

Chi l'avrebbe mai detto: persino una lingua intima, quasi personale come il dialetto bergamasco può assurgere a rango di idioma internazionale. Segno - o, meglio, frutto - dei tempi dei social. Da qualche tempo è attiva (e seguitissima, dato che conta quasi trentamila "follower")una pagina intitolata "Bergamosay", dedicata ai modi di dire tipicamente bergamaschi, tanto da risultare incomprensibili talvolta persino ad altri lombardi. Bene, queste espressioni idiomatiche non solo sono accompagnate dalla pronuncia trascritta nell'alfabeto fonetico internazionale, ma anche tradotte e spiegate in un perfetto inglese. Facciamo un esempio: "Pel de poja". In italiano può essere tradotta con "pelle d'oca" (anche se il tentativo di rendere nella lingua di Dante tutto il sapore che solo l'idioma orobico sa dare non è totalmente efficace). La definizione recita: "E' usato quando si vive un'esperienza strana, spaventosa o straordinaria. Come ogni dizionario che si rispetti, c'è un esempio, una sintesi tra le due lingue: Quando si scopre che l'Atalanta giocherà contro il Valencia e "alùra c'è ancora speranza to pass the turno". E poi "Al fiòca", "Che casòt", per concludere con laconico, ma in fondo fatalista "l'è 'dnacia la quaia": un'espressione che si potrebbe usare quando, dopo vari tentennamenti, un ragazzo decide di inviare un messaggio alla fanciulla dei suoi sogni e, proprio in quel momento, compare sui social una foto che la ritrae con il suo nuovo fidanzato. Certo, questa situazione potrebbe far venire alla mente un altro florilegio di espressioni dialettali, ma per quelle lasciamo che sia la vostra fantasia orobica a scatenarsi.

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