• Sabato 02 Dicembre 2017
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Cinema. «Cento anni» Ferrario
racconta le "Caporetto" d'Italia

In anteprima nazionale a Bergamo il nuovo docu-film di Davide Ferrario «Cento anni», la storia d'Italia attraverso le sue «Caporetto», le sue disfatte. Un'Italia che affonda e quando la crisi è quasi irreversibile trova le forze di risollevarsi, rinascere dalle macerie. Così è stato 100 anni fa con la disfatta di Caporetto (termine che è entrato nel linguaggio comune e ancora oggi si usa per indicare una sconfitta di proporzioni devastanti) e così, secondo il regista bergamasco, Davide Ferrario, è continuato ad essere fino ad oggi passando attraverso la resistenza e il post fascismo, le stragi, in particolare quella di piazza della Loggia a Brescia e infine con lo svuotamento demografico.

Quattro episodi salienti della nostra storia recente, legati dallo stesso filo conduttore, raccontati con quattro stili completamente diversi. «Cento anni» regia di Davide Ferrario su soggetto dello storico Giorgio Mastrocco distribuito da Lab 80 è stato presentato in anteprima nazionale all'auditorium di piazza della Libertà a Bergamo. Sono voci di attori Marco Paolini tra gli altri ma anche dei testimoni a dipingere i contorni delle storie. E' dalle crisi che spesso si trova la forza di rinascere, e nonostante nel film si descrivano una serie di sconfitte, nell'aria si respira un alito anche se flebile di speranza. Robi Vitali. Il film resta in sala fino a mercoledì. Tutte le informazioni sul sito www.lab80.it

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