• Venerdì 08 Aprile 2016
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Premio Bergamo, il libro di Marina Mizzau

Inizia tutto con una fine: quella di Leonardo. Un docente universitario che scompare, lasciando una famiglia 'allargata'. Sui rapporti tra i componenti di questo grande gruppo, sul modo in cui tra loro comunicano, sullinguaggio che usano si fonda "Se mi cerchi non ci sono", il romanzo di Marina Mizzau, finalista del Premio Nazionale Narrativa Bergamo. Non si deve pensare a toni tragici, anzi: è l'ironia a dominare. L'autrice è stata docente, tra l'altro, di Psicologia della comunicazione all'universita' di Bologna, e ha compiuto studi su umorismo e ironia. Sotto questo approccio si nascondono però i desideri disillusi, i bilanci di esistenze non del tutto compiute, i ricordi agrodolci dei personaggi, che si ritrovano spesso attorno a un grande tavolo, come gli interpreti della "Grande Abbuffata", film citato più volte nel romanzo. Nella pellicola di Ferreri la morte dei protagonisti è il traguardo: il percorso, però, è lastricato di sensualità e di ironia.

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