Teatro Sociale, l'incomunicabilità intergenerazionale nell'Edipus di Testori

Giovedì 26 gennaio per la stagione di Altri Percorsi al teatro Sociale è andato in scena Edipus, uno spettacolo impegnativo, ispirato a un testo di Giovanni Testori e interpretato dal bravissimo Eugenio Allegri. Una vera e propria sfida quella che ha portato Leo Muscato a riproporre lo spettacolo a quasi 40 anni dalla prima messa in scena. "E' un testo sulla difesa del teatro, afferma Allegri, questo teatro contro cui ci si batte contra de tutta e de tutti, fino alla fines delle finis". Una prova attoriale di altissimo spessore, quella di Eugenio Allegri, ultimo e solo attore sul palco che riesce, nonostante la difficoltà del linguaggio voluto da Testori (fatto di neologismi tra italiano, latino e dialetto) a rendere lo spettacolo godibile e ironico. "Questa lingua particolare tocca delle corde che la lingua italiana "doc" non riesce a toccare, esprimendo in modo profondo i sentimenti dei personaggi e i contorni tragicomici della vicenda". Una storia che secondo Allegri è ancora molto attuale: "La nostra è una società bloccata, ferma in cui c'è una difficoltà nel passaggio e nella comunicazione fra le generazioni, in Edipus Testori aveva anticipato questa impossibilità della catarsi". Robi Vitali

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