L’Italia e i rischi dell’Africa Korps
Libia o non Libia? Di fronte alla prospettiva di un (altro) intervento militare la politica e l’opinione pubblica si stanno spaccando. Era prevedibile.
Libia o non Libia? Di fronte alla prospettiva di un (altro) intervento militare la politica e l’opinione pubblica si stanno spaccando. Era prevedibile.
La morte violenta di Carlo Regeni, il giovane italiano che al Cairo era impegnato in una tesi di dottorato sull’economia egiziana e che, scomparso il 25 gennaio, è stato poi ritrovato senza vita e con segni di crudeli torture sul corpo, è stata per poche ore la tragedia insopportabile di una famiglia ma è poi rapidamente diventata un caso di politica internazionale.
A James Bond, con i suoi metodi sbrigativi, sarebbe piaciuto. A Sherlock Holmes, abituato a radunare indizi in un quadro inoppugnabile, molto meno. Di sicuro il rapporto del magistrato inglese Sir Robert Owen non andrà giù al Cremlino, con quel «probabilmente», giuridicamente impalpabile ma politicamente pesantissimo, che appende al collo di Vladimir Putin l’accusa di essere il mandante dell’assa…
D’accordo, è una battuta. Ma sbagliamo di molto se diciamo che Papa Francesco ha insegnato all’Onu a fare l’Onu? A modo suo: con lo stile dialogante e pieno di «tenerezza» che gli è proprio, ma che non è mai disgiunto dalla fermezza dettata dalla fede e dal realismo di chi ha uno sguardo ampio e non egoistico sulle cose del mondo.
Tante chiacchiere e tante polemiche, ma la lezione di quest’ultimo anno è chiara. Non sarà l’euro a far saltare l’Unione Europea, mentre è assai più probabile che ce la facciano i migranti. La moneta unica, ed è un paradosso, da tanti messa sotto accusa, alla fin fine si è rivelata un elemento di coesione: nessuno dei Paesi più stressati dalla crisi economica globale partita nel 2008, ovvero Ital…
Il pronunciamento del Tribunale internazionale del mare di Amburgo sul caso della Enrica Lexie e sulla sorte dei fucilieri di marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone non ha certo soddisfatto tutte le aspettative, ma va ugualmente accolto come segnale per un cauto ottimismo.
I vent’anni dal massacro di Srebrenica, la città della Bosnia (oggi sul confine con la Serbia) dove i miliziani del generale serbo Ratko Mladic sterminarono 8.372 bambini e uomini musulmani bosniaci, con la retorica e l’ipocrisia che li accompagnano, dovrebbero esserci di lezione sul fatto che la memoria, anche quella che dovrebbe essere più condivisa, può essere facilmente trasformata in grimald…
Certo, suona più internazionale, diciamo pure meno liceale, della nostra Mare Nostrum. Ma di EuNavForMed, la missione marittima europea varata nelle scorse ore dal Consiglio dei ministri degli Esteri e della Difesa dei 28 Paesi Ue, per ora si può apprezzare soprattutto una cosa: che esista, che sia stata decisa. Per il resto bisognerà attendere e sperare in bene. Sia a causa dell’impostazione del…
La madre, abituata a rivolgersi alla Caritas per tirare avanti. Il padre, disoccupato ma dignitoso, che non vuol crederci e ringrazia l’Italia per averlo accolto. La preside dell’istituto tecnico, allibita, che lo aveva in quarta classe e lo considerava studente più che da sei. E quelle foto da bravo ragazzo qualunque, da adolescente tipico. Elvis Elezi, uno dei tre arrestati nell’operazione anti…
La liberazione di Greta e Vanessa ha scatenato una discussione che, con un pallido eufemismo, possiamo definire accanita.
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