Negoziato per l’Ucraina, la direzione è cambiata
MONDO . È cambiata la direzione del negoziato ad Est: per la prima volta da quattro anni a questa parte, non sono più gli occidentali a correre dietro ai russi.
MONDO . È cambiata la direzione del negoziato ad Est: per la prima volta da quattro anni a questa parte, non sono più gli occidentali a correre dietro ai russi.
MONDO. Il sostegno politico ai cambiamenti climatici è venuto meno. Questa l’amara constatazione del premier britannico Keir Starmer.
MONDO. Adesso è il turno del Sud America. Donald Trump intende «rimettere ordine» nel suo «cortile di casa». Da troppo tempo si osservano smarcamenti eccessivi nei confronti della linea politica della Casa Bianca e un’influenza cinese fuori controllo.
MONDO. Vladimir Putin all’angolo di fronte all’accordo tra Donald Trump e Xi Jinping. Per la prima volta, dopo quasi quattro anni di conflitto ucraino, Mosca appare oggi isolata e in difficoltà dal punto di vista diplomatico.
MONDO. Sanzioni europee contro il Cremlino dopo quelle americane, le prime con Donald Trump presidente. Ad Est la trattativa per fermare la tragedia russo-ucraina non decolla proprio e si è tornati alle maniere forti.
MONDO. Verso il summit: le speranze di pace, suscitate dall’incontro dei due presidenti in Alaska a Ferragosto, sono ormai scemate. E al Cremlino serve rilanciarle.
MONDO. La globalizzazione sta cambiando pelle, ma non è affatto entrata nei manuali di storia, come qualche osservatore scrive da tempo. La ragione è semplice: la travolgente rivoluzione tecnologica in atto ha cancellato i confini e difficilmente i dazi o altro riporteranno l’umanità indietro ad epoche precedenti.
MONDO. Si avvicina a grande velocità il momento della verità, del rischio esponenziale, della nuova «crisi di Cuba», su un altro fronte, come nel 1962. Russia e Paesi dell’Alleanza atlantica sono oggi sull’orlo di un conflitto armato, causato da anni di incomprensioni e di incapacità di parlarsi.
MONDO. Il trattato New Start, il ruolo di Stati Uniti e Russia e la posizione di Pechino.
MONDO. Si avvicina a grande velocità il momento della verità, del rischio esponenziale, della nuova «crisi di Cuba», come nel 1962. Russia e Paesi dell’Alleanza atlantica sono oggi sull’orlo di un conflitto armato, causato da anni di incomprensioni e di incapacità di parlarsi.
MONDO. Se si prende un volo da Mosca per Kaliningrado non si passa più per la Bielorussia come fino al 2022. Per la chiusura dei cieli dell’Ue ai velivoli russi, si è costretti a raggiungere San Pietroburgo e da lì costeggiare il Baltico nella zona aerea internazionale fino all’ex Prussia orientale.
MONDO. Escalation ad Est. Il volo di una ventina di droni misteriosi sul territorio polacco e l’incendio al palazzo del Governo ucraino - causato, stando a quanto afferma Kiev, dall’esplosione di un missile russo - indicano un ulteriore aggravamento della situazione.
MONDO. Cosa uniscono i ghiacci dell’Alaska al caldo afoso di Tianjin, il porto di Pechino? Il tentativo di far comprendere a Vladimir Putin che bisogna concludere il prima possibile il conflitto in Ucraina.
MONDO. A piccoli passi sulla via che porta alla pace in Ucraina, ma la strada da percorrere è ancora lunga e piena di ostacoli. Il summit alla Casa Bianca ha ottenuto il risultato che, pur non assumendo alcuna decisione sui grandi nodi da sciogliere, ha consentito di mettere le basi per riallacciare i rapporti personali tra i leader.
MONDO. Il contro summit online di Berlino prima del vertice in Alaska. L’Europa appoggia in pieno l’Ucraina: alle sue spalle non possono essere stretti accordi.
MONDO. Vladimir Putin vuole ora ottenere con la diplomazia, quanto non è riuscito con le armi: trasformare una grave sconfitta politica, finanziaria ed economica in un’inattesa vittoria geostrategica.
MONDO. L’imprevedibilità di Donald Trump alla prova delle tradizionali relazioni muscolari russo-americane.
MONDO. Ormai tutto il mondo è paese: anche il Giappone segue il trend generale europeo e americano. La delusione verso i partiti tradizionali sta generando ovunque la radicalizzazione della politica.
MONDO. Donald Trump ha rifilato una sonora fregatura all’amico Vladimir Putin. A margine dell’accordo sui dazi Ue-Usa il «tycoon» ha concordato l’acquisto di petrolio e di gas americano da parte degli europei per un valore di circa 750 miliardi di dollari.
MONDO. Impressionante accelerata ucraina. Volodymyr Zelensky sta tentando di dimostrare a Donald Trump che, nei 50 giorni concessi a Vladimir Putin dal presidente Usa, ha fatto tutto il possibile per concludere con Mosca almeno il cessate il fuoco, prologo di un accordo di pace.
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