Per i titoli tecnologici alti e bassi, non crollo
MONDO. Parlare di crollo dei titoli azionari tecnologici è un errore di prospettiva temporale.

MONDO. Parlare di crollo dei titoli azionari tecnologici è un errore di prospettiva temporale.
ITALIA. Un nuovo ridisegno del sistema bancario è alle porte. Se l’offerta di Intesa Sanpaolo andrà in porto, il Monte dei Paschi verrà scisso fra la parte di gestione dei patrimoni e di investment banking, che andrà a Milano, e il commercial banking, cioè l’intermediazione più tradizionale, che confluirà nel gruppo bancario e assicurativo Unipol.
ITALIA. Il crollo in Borsa di Stellantis del 25% non è un episodio isolato. Anche altri titoli importanti, così come i metalli preziosi, hanno registrato forti cadute. Però non sembra la fine del mercato rialzista ma l’affermarsi di una fase di maggiore selettività degli investitori e conseguentemente di maggiore volatilità.
ITALIA. Anche in un’economia di mercato come la nostra, esistono ambiti strategici che meritano una speciale tutela e quindi sono sottratti alle consuete dinamiche dei normali processi di acquisizione di un’azienda nei confronti di un’altra.
ITALIA. Bisogna tornare al 2014 per trovare una manovra finanziaria di dimensione contenuta come quella per il 2026.
ITALIA. Cosa c’è dietro la corsa dell’oro, che pare davvero inarrestabile? È tornato ad essere il bene rifugio per eccellenza che ha accompagnato la storia antica e moderna dell’uomo? È ancora il momento di comperarlo dopo questa forte rivalutazione, magari per salvaguardare i risparmi per le prossime generazioni? Dato che non conosciamo il futuro, proviamo a guardare cosa insegna la storia.
MONDO. Sono sempre stato scettico sull’emissione di titoli di debito comune europeo, ma ora trovo validi motivi per cambiare opinione. E ciò perché oggi questo viene proposto come strumento di rafforzamento del mercato finanziario europeo e non più come condivisione dei rischi o per espandere la capacità di indebitamento.
ITALIA. Nella partita fra Unicredit e Banco Bpm ha perso il mercato. Anzi, la partita non c’è proprio stata perché gli arbitri hanno fatto sì che non si giocasse. Troppe authority che devono concedere autorizzazioni, procedure troppo lunghe, poca chiarezza sui confini del golden power adottato dal Governo.
ITALIA. Cosa sta succedendo nel sistema bancario italiano? E perché proprio ora, dopo tutti questi anni di (apparente) immobilismo?
MONDO. Le Borse mondiali si aspettavano i dazi di Trump, ma non così forti e generalizzati. In questa manovra, che pochi o nessuno comprende, leggono un futuro pieno di difficoltà per le economie di tutti i Paesi.
MONDO. La decisione del Parlamento tedesco di varare una legge costituzionale che consente maggiore indebitamento, viene salutata da molti come la fine di un’era, quella del rigore finanziario teutonico che orientava la politica fiscale dell’Unione e, di riflesso, limitava la possibilità di fare deficit anche agli altri Paesi, fra cui l’Italia.
ITALIA. Cosa sta succedendo nel sistema bancario italiano? Le operazioni di acquisizione in corso, viste singolarmente, potrebbero apparire poca cosa; perfino l’offerta di Mps su Mediobanca, che tanto clamore ha suscitato, riguarda solo il 7% del settore: il 4% di Siena e il 3,2 di Piazzetta Cuccia.
MONDO. Le previsioni economiche per il 2025 non sono rosee, eppure i mercati azionari macinano un record dietro l’altro. Un caso di scollamento fra la finanza e l’economia reale? No, se guardiamo bene i dati scopriamo una piena coerenza fra quello che dicono i mercati e quello che accade nel sistema produttivo.
ITALIA. Fino all’inizio degli anni Duemila le aggregazioni bancarie servivano per rafforzare il sistema finanziario, creando gruppi di dimensioni rilevanti, più efficienti e in grado di offrire un miglior servizio all’economia.
MONDO. Un taglio dei tassi piccolo piccolo, un quarto di punto, come tutti si aspettavano.
MONDO. È finita una settimana di altalena per le Borse mondiali e quella iniziata lunedì 12 agosto si è aperta con qualche timore.
MONDO. Il forte calo delle Borse degli ultimi giorni, che non definirei un crollo, non era inatteso ma comunque, nell’impossibilità di prevedere esattamente i tempi dei movimenti dei mercati, ha suscitato sorpresa e allarme.
ECONOMIA. Era evitabile l’aumento dei tassi di interesse deciso ieri dalla Bce? L’incremento di 0,25 punti potrebbe essere l’ultimo di questa fase di contrasto all’inflazione, ma forse era evitabile.
ITALIA. La tassazione straordinaria sui cosiddetti extraprofitti delle banche dimostra ancora una volta un assioma fondamentale dell’analisi politica: i governi di destra possono fare le cose di sinistra, e viceversa.
SCENARIO. Il 30% delle realtà lombarde ha più difficoltà ad ottenere prestiti non solo per l’aumento dei tassi ma per i paletti più rigidi legati ai rischi di insolvenza.
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