Domenica 10 Gennaio 2010

Misiani: «Il disastro più grave
è il no all'Accademia GdF»

Anche il deputato del Pd Antonio Misiani interviene sulla polemica tra minoranza e giunta sui primi sette mesi di governo Tentorio. «La mancanza di slancio e la povertà di idee della Giunta Tentorio purtroppo è un dato di fatto: al di là della (giusta) scelta di proseguire e completare le iniziative avviate dalla precedente amministrazione (dal Pgt ad Astino fino all'accordo con il Demanio), per il resto il bilancio di sette mesi di amministrazione è talmente magro che PDL e Lega devono citare "le feste, gli spettacoli e le bellissime luminarie" di Natale per rimpolpare un po' l'elenco delle cose fatte.

Anche l'omogeneità politica rispetto al governo nazionale - che secondo PDL e Lega avrebbe dovuto portare grandi benefici alla città - ha prodotto molti danni e ben pochi risultati concreti. Il disastro più grave per la città è la mancata realizzazione della nuova Accademia della Guardia di Finanza, che per Bergamo significa non solo la perdita di un polo formativo di eccellenza nazionale, ma anche 245 milioni di investimenti pubblici in meno e la cancellazione della più grande opera pubblica programmata per il prossimo decennio.

La politica finanziaria iper-centralista del governo PDL-Lega sta poi danneggiando pesantemente il comune di Bergamo, che un recente decreto ministeriale di Tremonti e Maroni ha giudicato meno “virtuoso” di realtà allo sfascio come Catania e Palermo (beffa delle beffe!). Il congelamento delle tasse annunciato dalla Giunta cittadina è in realtà la conseguenza del blocco dell'autonomia impositiva degli enti locali stabilito dalle leggi nazionali, mentre il dato vero (e negativo per la città) è che il Comune è costretto a scelte di bilancio deboli e rinunciatarie sia per quanto riguarda gli investimenti (nel 2009 il Comune ha dovuto bloccare pagamenti in conto capitale per 16 milioni di euro a causa dei vincoli assurdi del patto interno di stabilità) che per la parte corrente del bilancio (su cui incombe l'incognita dei dividendi A2A, a rischio dopo il rifiuto del governo di compensare la restituzione degli sgravi fiscali bocciati dalla UE).

Il tutto, alla faccia del federalismo fiscale di cui si riempiono la bocca assessori e consiglieri della Lega. Infine, nulla o quasi si è mosso anche dal punto di vista della sicurezza. Bergamo sta ancora attendendo gli agenti di Polizia in più promessi a suo tempo dal ministro leghista Calderoli. Sono arrivati alcuni alpini, ma il loro contributo è temporaneo e, per forza di cose, poco più simbolico. In compenso, le ronde che l'assessore leghista Invernizzi voleva sguinzagliare per la città nessuno le ha viste (il flop è generalizzato in tutta Italia) e i parcheggiatori abusivi dell'Ospedale - che il consigliere regionale leghista Belotti aveva promesso di sloggiare in quindici giorni - sono ancora indisturbati al loro posto.

In definitiva, il bilancio deludente di questi primi sette mesi di Giunta PDL-Lega è stato aggravato dalle scelte di un governo nazionale indifferente e, comunque, ben poco sollecitato dalle classi dirigenti locali del PDL e della Lega (come dimostra eloquentemente la vicenda dell'Accademia della Guardia di Finanza). Un dato che dovrebbe far riflettere non solo i protagonisti della vita politica, ma soprattutto i cittadini bergamaschi». Antonio Misiani deputato Pd

k.manenti

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