Martedì 26 Gennaio 2010

Sarnico, perseguita l'amica
Arrestato per  stalking

Aveva completamente perso la testa per lei, donna bergamasca ancora molto bella e piacente nonostante abbia 14 anni in più di lui. E, di fronte al suo atteggiamento di chiusura, l’uomo, un senegalese trentacinquenne residente a Rovato (Brescia), avrebbe cominciato - secondo le contestazioni - a tormentarla e a minacciarla perché rivedesse la sua decisione di troncare quella che era stata una breve conoscenza.

L’affascinante quarantanovenne, un’impiegata di Sarnico, single, ha sopportato per un po’ scenate in pubblico, sms di insulti e di minacce, poi ha deciso di denunciarlo. E così, giovedì scorso l’immigrato è finito in manette con l’accusa di stalking. Il gip Bianca Maria Bianchi ha convalidato l’arresto e ha disposto la scarcerazione del trentacinquenne, nei cui confronti ora vige il divieto di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla donna.

Pare che i due si fossero frequentati per qualche mese, ma che alla fine la quarantanovenne avesse scelto di non proseguire il rapporto. A questo punto l’extracomunitario - M. L. G. P. - avrebbe cominciato a pressarla perché lei tornasse sui suoi passi. Messaggini al telefono con insulti e minacce, ma anche telefonate durante le quali il senegalese si sarebbe messo a urlare contumelie al suo indirizzo e a intimidirla.

La bella quarantanovenne aveva prima cercato di farlo ragionare, poi aveva cominciato a impaurirsi. Prima di avvertire i carabinieri si era però rivolta ad amici, i quali le avevano consigliato di non rispondere al telefono quando chiamava il suo spasimante. Che, però, non si era arreso nemmeno di fronte al cellulare di lei che squillava a vuoto. In più di un’occasione avrebbe cercato di parlare faccia a faccia, ma resosi conto che era pressoché impossibile, aveva inscenato le classiche piazzate. Così, almeno in un’occasione, il senegalese si sarebbe presentato sul posto di lavoro di lei per chiedere lumi, e lo avrebbe fatto - stando alle contestazioni - in modo plateale, sbraitando come un ossesso. Tanto che i superiori della donna avevano chiesto conto e s’erano lamentati delle scenate, richiamando la dipendente perché certe cose non accadessero più in ufficio.

In un’altra occasione il trentacinquenne avrebbe bussato alla porta del padre ottantenne di lei, cercando di far leva sul genitore, chiedendogli che intervenisse per convincere la figlia a tornare con lui. A questo punto la bella impiegata s’era rivolta ai carabinieri di Sarnico, che avevano tenuto d’occhio l’immigrato. Poi, davanti a una nuova segnalazione, i militari hanno deciso di intervenire arrestando per stalking il trentacinquenne. Davanti al gip Bianca Maria Bianchi l’uomo s’è avvalso della facoltà di non rispondere. Il giudice ha convalidato l’arresto e ha scarcerato l’extracomunitario. Che ora ha il divieto di avvicinarsi alla donna. Se non resisterà alla sua passione, sono pronte nuovamente le manette.

a.ceresoli

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