Mercoledì 10 Febbraio 2010

Comune e Demanio fanno squadra
Insieme progettano la Montelungo

Dopo anni di sostanziale incomunicabilità sembra essersi aperta una nuova fase nei rapporti tra Comune e Demanio. A ottobre la firma del Protocollo d'intesa per la valorizzazione degli immobili demaniali dismessi, due mesi dopo la cessione a privati della ex caserma Corridoni, qualche settimana fa l'interesse messo nero su bianco dal Comune per l'ex Diurno, Sant'Agata e la Torre dei Venti e ora l'accordo per la progettazione comune del futuro della Montelungo.

L'ex caserma compresa tra via San Giovanni, viale Muraine e via Frizzoni (in realtà composta da due unità differenti, la Montelungo appunto e la Colleoni) è di gran lunga il pezzo pregiato del protocollo siglato il 16 ottobre. Palafrizzoni non ha fatto mai mistero del suo interesse, formalizzato nell'intesa stessa: «Il ministero tramite il Demanio, in considerazione delle finalità istituzionali che il Comune di Bergamo intende soddisfare, è disponibile a favorire l'acquisizione in proprietà dell'ex caserma, favorendo qualora necessario un percorso di valorizzazione unitario e specifico del compendio Montelungo-Colleoni».

Detto, fatto: Palafrizzoni e Demanio hanno così costituito un pool misto di progettisti che lavorerà alla preparazione del Piano attuativo del compendio alla luce delle previsioni dell'approvato Piano di governo territorio che diventerà esecutivo più o meno quest'estate. In sostanza il Piano attuativo della Montelungo verrà steso a quattro mani, con tecnici di entrambi i fronti e un obiettivo comune: immaginare qualcosa che da una parte possa soddisfare le (legittime) aspirazioni di fare cassa del Demanio e dall'altra le esigenze di Palafrizzoni. Del resto il Comune non ha mai pensato di sfruttare tutto il compendio, decisamente sovradimensionato (quasi 23 mila metri quadri) rispetto alle necessità.

Tra l'altro l'imminente via libera dell'aula consiliare alla nuova sala espositiva dono del Credito Bergamasco porta come conseguenza anche un ripensamento sulla quantità di spazi ad uso pubblico e destinazione culturale-museale necessari. In parole povere, il Comune deve decidere quanto e cosa serva del compendio, e lo farà insieme al Demanio che dal canto suo proporrà destinazioni coerenti, in modo da armonizzare il tutto. L'accordo è stato illustrato mercoledì 10 febbraio dalla Giunta e porterà a un Piano attuativo condiviso e non calato dall'alto, il che dovrebbe favorirne la futura approvazione.

Ricordiamo che il Pgt inserisce l'ex caserma nel cosiddetto Ambito strategico 1, il polo dell'arte, della cultura e del tempo libero. una porzione di città compresa tra la piazzetta del Delfino, l'ex ponte di Santa Caterina, la torre del Galgario, i parchi Marenzi e Suardi. Le funzioni ammesse sono di tipo residenziale, terziario, commerciale di tipo culturale, servizi pubblici e privati di uso pubblico: tutto connesso alla vicina funzione museale della Carrara e della Gamec.
 Dino Nikpalj

a.ceresoli

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