Impianti sportivi in via Gleno
La Provincia: «No al campo a 11»

La partita sugli impianti sportivi di via Gleno tra l'ex presidente della Provincia Valerio Bettoni (a capo del Coni) e l'attuale Ettore Pirovano arriva ai supplementari. Il primo sostiene la necessità di un campo da calcio a 11 in erba sintetica, progettato ai tempi della sua amministrazione, il secondo è convinto della non fattibilità del rettangolare, che andrebbe a interferire con la futura Tangenziale est, oltre a non avere spazi adeguati. Al suo posto, quindi, verrebbero preferiti due campi da tennis, un campo da calcetto e un campo polivalente.

Dopo che Bettoni ha invitato «a non subordinare la realizzazione di un impianto per tutti a una scelta eminentemente politica», affermando che «non può essere presa a scusante l'ipotetica nuova Tangenziale est perché lo spazio è più che sufficiente per la nuova struttura già appaltata da mesi e ora bloccata», l'assessore provinciale all'Edilizia e innovazione tecnologica Roberto Anelli (che sta seguendo la questione) ripercorre la cronistoria (con tanto di «piantine» allegate), concludendo: «Risulta evidente che l'impostazione iniziale ha costretto la Provincia a una soluzione non penalizzante e realizzabile».

La Giunta Pirovano, nel dicembre scorso, ha quindi dato il via all'iter progettuale per «due campi da tennis, predisposti per copertura stagionale, un campo da calcetto in erba sintetica per campionati Federali, con spazio per il pubblico sotto i 100 spettatori, completo di recinzioni e illuminazione, un campo polivalente (basket, pallavolo, calcetto serie A) regolamentare, spazio per il pubblico e predisposto per copertura».

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