Giovedì 18 Febbraio 2010

Percassi e Fintecna trattano
per rilanciare il Centro servizi

«Siamo in trattativa, sì... Se sono ottimista? Noi siamo molto interessati, Fintecna anche, ma a questo punto diventa decisivo il ruolo del Comune». Sorpresa: c'è vita ai confini della città. Antonio Percassi è al lavoro sul mostro di cemento, il Centro servizi al confine con Orio al Serio, monumento per antonomasia allo spreco di denaro pubblico. Un giocattolino da 100 miliardi di vecchie lire, da sempre vuoto e abbandonato.

Ieri a Roma Percassi e i suoi più stretti collaboratori hanno incontrato i vertici di Fintecna, società del ministero delle Finanze proprietaria dello scatolotto di cemento all'estrema periferia sud della città. L'ipotesi allo studio è una partnership tra le due società, per sistemare una volta per tutte la questione: una formula già consolidata, considerato che Fintecna e il gruppo Percassi hanno creato già delle joint venture a Milano per il recupero di prestigiosi edifici quali Palazzo Litta e Palazzo Principe Amadeo, o su un'area lungo viale Forlanini.

Percassi ha inoltre acquistato dalla società ministeriale l'area di Segrate destinata alla realizzazione del Mall of Italy. Dal vertice romano sarebbe arrivato un sostanziale via libera alla creazione di una newco (una società di scopo) per gestire l'operazione. Ma c'è un fior di ma: Palafrizzoni. O meglio, la probabile richiesta di spostare sull'ambito di trasformazione che il Pgt appena approvato indica come A2A-Fintecna di parte delle volumetrie concesse in un altro ambito di proprietà Percassi, il Fly Park. Quello che nel precedente Piano regolatore veniva indicato come Pn 16, ovvero l'area a servizio dello scalo di Orio al Serio, dove dovrebbero trovare casa anche la nuova sede della Dogana e dei Vigili del fuoco. Sempre che lo Stato apra i cordoni della borsa. Ma in quell'ambito sono previste anche funzioni commerciali e di terziario che Percassi vorrebbe spostare appunto in Fintecna. Ed è questo il nodo che dovrà sciogliere il Comune, in un incontro che ci sarà nelle prossime settimane.

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a.ceresoli

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